Laboratorio Analisi: assalto al distributore dei ticket e “scorciatoie” dei soliti furbetti

Il cancello di accesso al Laboratorio Analisi
Situazione di caos denunciata da un’utente, che si ripeterebbe ogni mattina
Già dalle 6 del mattino c’è gente in attesa sul marciapiede di via Giuseppe Comes, davanti al cancello che dà accesso al Laboratorio Analisi dell’ex ospedale di Bitonto. Il lucchetto viene aperto dall’interno alle 8, ma la fila fuori è già lunga. Tutti aspettano di poter entrare e ritirare il numero di prenotazione. All’interno, però, c’è sempre qualcuno che riesce ad intrufolarsi da altre vie e ad accaparrarsi i primi ticket. Ed è subito lite. Un copione che si ripeterebbe ogni mattina.
Questo il racconto di Stefania Marzullo, un’utente che si è ritrovata ieri in questo caos e l’ha denunciato in un post su facebook: “La situazione del laboratorio analisi di Bitonto è incresciosa. Un’ora al gelo fuori in attesa e alcuni furbetti dentro. Entriamo per il numero e i furbi si sono presi i primi. É scoppiata la polemica. Non è accettabile né che si debba attendere fuori al gelo (vergognoso) ma neanche che i furbi entrino in qualche modo e pretendendo di essere i primi. La colpa è di chi gestisce, sugli incivili stendo un velo pietoso”.
«Sulla prenotazione rilasciata dal Cup del presidio di Bitonto – spiega Marzullo a BitontoLive – è indicata la data, l’orario e la tipologia di esami richiesta, ma quest’orario non viene rispettato. Chi prima arriva, prima prende il bigliettino e prima viene servito. Se la regola è quella di stare fuori in attesa che aprano il cancello e la fila si fa fuori, deve valere per tutti. Altrimenti si crea una bolgia. Non è giusto che anche anziani e persone fragili stiano fuori all’ospedale per tanto tempo, in piedi e senza riparo dalle intemperie. È incivile, così come l’arrembaggio al distributore dei ticket, tutti accalcati».
Sulle modalità di accesso al Laboratorio Analisi e sulla gestione del servizio abbiamo chiesto chiarimenti alla Direzione di presidio e alla Asl, e attendiamo risposta.
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