Questione Fer.live, Natilla: “Qualcuno ha scambiato Bitonto per una pattumiera”

Il consigliere comunale non disdegna addossare responsabilità ad Abbaticchio, ex vice sindaco metropolitano, e invita Ricci a mobilitarsi

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“Qualcuno ha scambiato la nostra Bitonto per una pattumiera, ma i bitontini non ci stanno a passare per rifiuti”. Comincia così il comunicato del consigliere comunale Franco Natilla, pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“L’autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la realizzazione dell’impianto in località Colaianni è arrivata dalla Città Metropolitana di Bari, appena una settimana dopo la lettera di Decaro al sindaco di Bitonto – continua Natilla – in cui il primo cittadino metropolitano negava competenze in materia. Sostenendo di non avere titolo ad intervenire sugli uffici a proposito della discarica, allegava una nota nella quale invitava il direttore generale a vigilare con attenzione sulla correttezza del procedimento. Questo solo qualche giorno fa. Era un modo di buttarsi avanti (“non ve la prendete con me”), quando ormai i giochi erano fatti.

Quella lettera suona adesso come una solenne presa in giro per i bitontini, visto che precedeva l’Aia favorevole, l’autorizzazione contro cui ci siamo sempre opposti e continueremo a farlo, al Tar, in tutte le sedi giurisdizionali ed anche in piazza. Non dimentichiamo, a questo punto, le responsabilità di chi, negli anni passati – il sindaco precedente, nonché vicesindaco metropolitano! – è rimasto quasi silente sulla procedura che prendeva sempre più corpo sui tavoli della città metropolitana. Se la città fosse stata messa in allarme subito, se si fossero intraprese allora tutte le iniziative, soprattutto di sensibilizzazione dell’intera comunità, oggi non saremmo di fronte ad un atto così grave.

Va detto che sebbene si tratti di una discarica di centottantamila tonnellate di rifiuti non pericolosi annui, accoglierà tra quelli speciali anche i fanghi dei depuratori. È l’aspetto più grave, perché nello stoccaggio e trattamento quei residui biologici diffondono cattivi odori insopportabili. Per non parlare del transito di decine di autoarticolati che giornalmente attraverseranno il nostro territorio carichi di fanghi maleodoranti. Non sarebbe in errore chi volesse intravedere in questa particolare lavorazione un grosso favore fatto a chi, anziché andare a smaltire questi fanghi in impianti del nord Italia, potrà conferirli vicino e abbattere costi ed oneri”.

“Ma il territorio bitontino ha già dato, abbiamo ospitato fino a qualche anno fa la discarica Ecoambiente (ricevendo rifiuti di altri comuni) ed una seconda al confine con Giovinazzo – conclude Natilla -. Bitonto non può essere retrocessa da una classe politica insensibile a ricettacolo di rifiuti. Bitonto è la città degli ulivi, la città dell’olio. L’invito al nuovo sindaco, già giustamente attento al problema, è ad intraprendere tutte le iniziative di mobilitazione generale, mai assunte in passato, per far sentire il nostro dissenso, in maniera forte, alla città metropolitana e a chiunque voglia trasformare la nostra Bitonto in un cassonetto del capoluogo e dintorni”.

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Commenti

  • Giuseppi (utente non verificato)

    Bene!
    Non siamo pattumiera e non siano rifiuti.
    Ma dai politici non ci si può aspettare solo e sempre demagogia.
    Ai cittadini va spiegato il senso delle iniziative in atto e la prospettazione di eventuali oggettivi rischi.
    Si sceglie la strada più semplice del no a prescindere.
    Vedi no tap…
    Dov’è la lungimiranza!?
    Tutti loderanno chi vuole spostare il problema in casa altrui. L’ha fatto da sempre la destra fascio/grillina…
    La vita però è sempre una partita doppia…
    Inutile scaricare responsabilità. Si indichino soluzioni alternative che non siano quelle “in casa mia non”.
    Bisogna dire ai cittadini di incominciare a non produrre rifiuti in quantità industriali..
    Che lo stile di vita è importante..che le tasse vanno pagate perché vservino per i servizi. E tante cose che la sinistra non dice più ma servono.

  • VICA (utente non verificato)

    Un ringraziamento speciale va ai politici della città metropolitana di Bari che hanno affossato la dignità di una città come Bitonto, Comune senza più identità. Ah dimenticavo, chi mi ripaga dei danni materiali che ci sono sulla mia proprietà che a causa di questo obbrobrio non ha nessun valore?