Stasera il debutto al “Collegio” del bitontino Samuel Rosica

Samuel Rosica
Quattordici anni, irrefrenabile, è uno dei venti giovanissimi concorrenti del docu-reality di Rai Due
Parte con un doppio appuntamento – oggi e domani alle 21.20 – la settima edizione de “Il Collegio”, il docu-reality di Rai Due che annuncia grandi novità per coinvolgere la platea di adolescenti (ma non solo) che segue il programma. In città c’è attesa e curiosità per il debutto di uno dei venti concorrenti, il 14enne bitontino Samuel Rosica. A scuola la condotta non è il suo forte (nel curriculum una sospensione per le 56 note collezionate). Frequenta l’istituto agrario perché vuole seguire le orme del padre, imprenditore dell’olio. Nel tempo libero fa il dj e suona alle feste di amici e di prima comunione.
“Samuel è come l’acqua del mare – dice il padre – è sempre in movimento… c’è da impazzire. Fa il contrario di quello che dici. Tu dici, dai, andiamo a sinistra e lui va a destra”. E la madre aggiunge: “Fa girare la testa”.
Riesce sempre ad ottenere quello che vuole: ha rotto apposta un telefono per farsene comprare uno nuovo. Ma da stasera lo vedremo nel collegio, alle prese con le nuove regole di una scuola anni 50, lontano da casa, dai social network e dall’inseparabile smartphone.
La voce narrante sarà quella di Nino Frassica, che accompagnerà il racconto delle avventure dei venti ragazzi: gli scontri con il preside e i docenti, le simpatie e le antipatie verso gli altri collegiali e le gite fuori dal convitto. Altra grande novità di questa stagione è la presenza di due sezioni. Per la prima volta, infatti, i collegiali saranno divisi in due classi separate proprio come succedeva all’epoca: la scuola media con il latino e la scuola di avviamento professionale. Nel 1958, infatti, la media era ancora divisa in due percorsi fra chi avrebbe continuato gli studi umanistici e chi si sarebbe invece indirizzato subito al lavoro con l’avviamento professionale.
Domani la seconda puntata speciale, mentre le altre andranno in onda solo di martedì sera, in tv su Rai Due e in streaming su RaiPlay.
Quest’anno il salto indietro nel tempo è gigantesco, di ben 64 anni. Si torna al 1958, al periodo della rinascita del Paese dopo la seconda guerra mondiale e del boom economico che avrebbe visto nascere i cosiddetti “boomer”, i nuovi matusa, retrogradi nel pensiero e nei comportamenti. Gli anni della diffusione di massa delle utilitarie e degli elettrodomestici, quando frigorifero e lavatrice in casa erano uno status symbol. Ma anche gli anni della scolarizzazione: tra il 1948 e il 1958 raddoppiano gli iscritti della media inferiore e crescono anche quelli delle superiori, soprattutto istituti tecnici e professionali. Comunque nel 1958 ancora il 65% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni non va a scuola. Il ministro della Pubblica Istruzione dell’epoca è Aldo Moro. Le infrastrutture cominciano ad unire l’Italia e viene inaugurato il primo tratto d’autostrada: l’A1 Milano-Parma. A Sanremo trionfa Domenico Modugno con “Il blu dipinto di blu” che gli vale la fama e il nome immortale di Mister Volare. Tra le delusioni di quell’anno c’è la mancata qualificazione ai Mondiali di Svezia della Nazionale di calcio, dove brilla la stella Pelè che trascina il Brasile alla conquista del suo primo titolo.
Commenti
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Ma perché in questa trasmissione danno visibilità e spazio a ragazzini maleducati facendoli diventare personaggi da imitare?







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