Aggressione al Lilò, altri quattro divieti di accesso urbano

Sedie danneggiate del ristorante Llilò
Per un 18enne e tre donne di 19, 22 e 45 anni, tutti residenti a Bitonto
Il Questore di Bari ha emesso altri quattro provvedimenti di divieto di accesso in aree urbane (DACUR) nei confronti di quattro persone, tutte di Bitonto, oltre ai sette minori già colpiti dal provvedimento del 10 settembre scorso a seguito dell’aggressione avvenuta il 14 agosto ad opera di un gruppo di giovani, all’interno di un esercizio pubblico del centro storico di Bitonto, nei confronti del gestore e dei suoi familiari intervenuti a difenderlo.
Si tratta di un un 18enne e di tre donne di 19, 22 e 45 anni, tutti residenti a Bitonto. A partire da oggi non potranno accedere agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico trattenimento nel centro storico di Bitonto, in particolare nel perimetro compreso tra via Matteotti, via De Ildaris, via Magenta, via Solferino, via Castel Fidardo, via Galilei, via Alessandro Volta, piazza Marconi e piazza Moro, e non potranno stazionare nelle immediate vicinanze dei medesimi esercizi pubblici e locali di pubblico trattenimento, per sei mesi, ogni giorno dalle 12 (mezzogiorno) alle 3.
Le misure mirano alla vivibilità, al decoro delle aree urbane, perseguendo l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, nonché a prevenire la criminalità, con particolare riguardo a quella di tipo predatorio.
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