Reddito di cittadinanza, Brandi: «Un argine contro la povertà»

Francesco Brandi
Il segretario del circolo Pd di Bitonto: «Anche se al momento della nascita di questa misura il Partito Democratico espresse voto contrario, oggi la situazione è ben diversa»
L’assessore comunale al bilancio e segretario del circolo Pd di Bitonto, Francesco Brandi, analizza la misura del reddito di cittadinanza e la sua utilità sociale. Di seguito la sua riflessione.
«Anche se al momento della nascita del reddito di cittadinanza il Pd espresse voto contrario, oggi la situazione è ben diversa. Si allarga il consenso su una misura che merita attenzione per essere migliorata e diventare antisistemica.
Il sostegno al reddito è una questione di sopravvivenza per un milione di persone con le rispettive famiglie. Dice benissimo Chiara Saraceno quando puntualizza che il reddito di cittadinanza targato 5 Stelle ha il difetto di presentarsi come legato alle politiche attive del lavoro, mentre la sua vera missione è di arginare la povertà.
Va detto chiaramente: il reddito di cittadinanza è un argine contro la povertà. E va potenziato in questa direzione.
Il 13% delle famiglie italiane è in uno stato di povertà assoluta. Una povertà non cercata, come una certa narrazione tende ad affermare, ma subita. Le cause? La bassa istruzione, la rapida trasformazione della società e con essa del lavoro. Oggi per essere lavoratori bisogna competere con altri. Fare colloqui, concorsi, prove. Per affrontare tutto questo bisogna essere preparati, avere una formazione. I poveri sono spesso, non sempre, fuori da questa competizione. E se non lo sono per formazione, lo sono per età anagrafica.
È quindi arrivato il momento di ribaltare certe posizioni preconcette ed assumere il sostegno al reddito e la lotta alla povertà come temi bandiera del Partito Democratico».
Commenti
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guarda caso riflessione pre votazioni. BRAV.
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No. Ipocrisia pura.
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Benissimo!
Bisogna ritornare al reddito di inclusione come concepito dal PD riformista targato Renzi.
Quello propugnato da Grillo è solo propaganda e spreco di denaro pubblico fatto da chi non conosce il sudore della fronte.
A parte le truffe agevolate da norme scritte male il contributo statale a persone bisognevoli va assicurato.ma ci sono persone che col reddito vanno a comprarsi borse di vitton et similia.
Comunque oggi è solo un passivo accodamento all’avvocato del Popolo musa dei progressisti italiani.
Con Letta che si accorda con di Maio fratoianni Bonelli e rimasugli di art.1 non c’è nulla da fare. Il bambinismo rancoroso non fa bene alla politica.
Abbiamo perso una occasione d’oro facendo la guerra a Renzi e amoreggiare con la sorella d’Italia.







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