Abbaticchio: «La politica come opportunismo non mi rappresenta»

Marco Lovero
Rino Mangini, Michele Abbaticchio e Francesco Brandi

Ieri sera assemblea pubblica al circolo Pd di Bitonto, per presentare la candidatura alla Camera dell’ex sindaco

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Dopo aver annunciato la sua candidatura alla Camera nel collegio uninominale 04  (che abbraccia Bitonto e alti sedici Comuni), Michele Abbaticchio ha voluto confrontarsi con i bitontini nell’assemblea pubblica organizzata ieri sera dal Partito Democratico. Un’occasione per ribadire la sua matrice “civica”, che l’ha contraddistinto nei dieci anni di amministrazione della città di Bitonto.

A rompere il ghiaccio è stato Francesco Brandi, segretario del circolo cittadino del Pd: «Vedo con gioia la candidatura di Michele Abbaticchio all’uninominale in rappresentanza del Pd e di altre tre forze politiche, è un candidato riconoscibile in tutti i Comuni, noto per la sua attività amministrativa e che parla direttamente alla gente. Il nostro è uno dei pochi casi che va controtendenza, privo di candidati paracadutati, collegi blindati o candidati amici dei potenti di partito». Riguardo al rapporto con gli altri partiti di centrosinistra ha aggiunto: «Bisogna recuperare un senso di igiene politica, tornare a confrontarsi, discutere, litigare dal vivo e non attraverso i social».

Dopo una breve riflessione su immigrazione, politiche del lavoro e sistema pensionistico, la parola è passata a Rino Mangini, vicesindaco nella seconda giunta Abbaticchio e attualmente consigliere comunale. «Abbiamo provato ad instaurare un dialogo con tutti i partiti e le liste civiche di centrosinistra – ha detto – anche con chi è in minoranza in consiglio comunale. Tutte le forze, tranne una, hanno espresso il proprio sostegno a Michele Abbaticchio. A noi spetta arginare quest’avanzata della destra, anche per dimostrare a chi in consiglio comunale alza la voce, dicendo che abbiamo di poco la maggioranza in consiglio ma non abbiamo la maggioranza in città. Noi siamo fiduciosi: Michele è molto apprezzato anche nelle altre città e Bitonto conosce bene il candidato. Proprio qui, il 21 settembre, chiuderemo la campagna elettorale con un grande evento finale».

L’ultimo ad intervenire è stato proprio il candidato Michele Abbaticchio: «Affrontare la sfida elettorale pensando che io possa essere eletto credo sia un errore sistemico culturale e anche metodologico, perché noi affrontiamo la politica anche perché si crede in qualcosa. Spesso mi capita di rispondere sui social a chi dimostra un certo scetticismo sulla mia candidatura. Ho affrontato questa sfida semplicemente perché mi sono sentito motivato nel portare quel poco di consenso che ho con me alla causa, nonostante i sondaggi negativi per il centrosinistra. La politica vista come opportunismo non mi rappresenta, ho tanti difetti ma non ho mai visto la politica come convenienza economica personale. Sono convinto che, nonostante alcuni punti su cui potremmo essere in disaccordo, tutti noi condividiamo i valori della solidarietà, dell’integrazione, della preoccupazione nei confronti dei più deboli, e l’attenzione per le disabilità, sempre più in aumento».

«Certo – ha proseguito – siamo in un periodo di inflazione. Quando studiai il fenomeno mi fu subito spiegato che l’unico metodo per superare l’inflazione consiste nell’incentivare il consumo, investire in forme che si autosostengono e infine sostenere la solidarietà sociale, indicata come terza leva fondamentale non da un comunista o un progressista ma da un capitalista. La solidarietà sociale è quindi un valore economico».

«Ci aspettiamo di fare un viaggio che ci vedrà uniti, come abbiamo fatto per le amministrative in cui, se ci fossimo presentati disuniti, avremmo lasciato la città ad una destra che ha avuto bisogno del socialismo per reggersi. Bisogna però guardare oltre, non creando barriere ma incentivando il dialogo. Il nostro è stato un lungo percorso che ha portato a un risultato di grande maturità politica», ha concluso Abbaticchio.

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Commenti

  • Giuseppi (utente non verificato)

    Come la mettiamo con i grillini nelle liste PD?
    DOBBIAMO VOTARE CHI CI HA INSULTATI?
    DOBBIAMO VOTARE PERSONE CHE PER UN POSTO IN PARLAMENTO SONO DISPOSTE A SPUTARE NEL PIATTO CHE LE HA SFAMATE?
    MA DAI!!
    VOTIAMO PER UN POLO CHE POSSA RIEQUILIBRARE GLI STRAFALCIONI LETTIANI INTRISI FI RANCIRA RABBIA E BAMBINISMO