Imparare e diventare grandi, con L’APE a Mariotto si può!

Annarita Cariello
Le fondatrici Daniela Cazzolla e Mina Piscopo

L’associazione di formazione della frazione festeggia il primo anno e mezzo di attività. Intervista alla fondatrice, Mina Piscopo

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Apprendimento, potenziamento, educazione. Sono le le tre chiavi del successo de L’APE, associazione dedicata alla formazione dei più piccoli, che da un anno e mezzo è divenuta punto di riferimento per i residenti di Mariotto. Un lavoro di squadra, ma soprattutto un progetto in cui ha creduto fortemente la sua fondatrice, mariottana doc, Mina Piscopo. Mamma e lavoratrice impegnata nell’azienda familiare, non ha mai smesso di inseguire il suo sogno di ragazza, che oggi vede concretizzato in quei banchi colorati e nei sorrisi soddisfatti dei suoi piccoli allievi.

A BitontoLive racconta il percorso che l’ha spinta a mettere in piedi l’associazione, partendo dagli studi interrotti anni fa. «Nel lontano 1997, dopo aver conseguito la maturità scientifica al “Galileo Galilei” di Bitonto, mi sono iscritta alla facoltà di Scienze dell’Educazione e della Formazione all’Università “Aldo Moro” di Bari. Dopo due anni, nonostante un brillante percorso universitario, ho dovuto rinunciare agli studi perché sentivo l’onere di aiutare i miei genitori nella conduzione dell’impresa familiare, e conciliare studio e lavoro mi era difficile. La passione per gli studi e le ricerche in ambito pedagogico, però, non è mai scomparsa. Con la nascita delle mie figlie Giada e Claudia, ho avvertito sempre di più l’esigenza di accrescere le mie conoscenze per contribuire al loro armonico sviluppo psicomotorio e sociale. Sin da piccole le ho sollecitate a frequentare il più possibile, nei comuni limitrofi, corsi di musica e danza classica. Hanno seguito laboratori didattici e artistici, attività naturalistiche con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di quelle che Gardner chiama “intelligenze multiple”, ma erano sempre attività da svolgere al di fuori del proprio paese», spiega Mina. Da qui lo stimolo a rimettersi a studiare: «Ho ripreso gli studi in Scienze dell’Educazione e della Formazione laureandomi nel 2020 con 110 e lode, e il 15 marzo scorso ho conseguito la laurea in Scienze pedagogiche con lode, realizzando quel sogno che per troppi anni era rimasto nel cassetto, con la voglia di offrire ai bambini del mio paese quelle stesse opportunità di cui hanno potuto godere le mie figlie, anche se fuori Mariotto».

«La nostra – prosegue – è una piccola frazione con poco più di duemila abitanti e l’esiguo numero di bambini non incentivava le associazioni culturali dei comuni limitrofi ad investire e proporre attività formative come corsi di musica, di lingua, doposcuola specializzato… Ecco, allora, l’idea di dar vita il 18 novembre del 2020 all’associazione culturale L’APE (acronimo di Apprendimento-Potenziamento-Educazione), con la collaborazione della dottoressa Daniela Cazzolla, formatrice ed educatrice, laureanda in Pedagogia, cha vanta un’esperienza pluriennale nell’infanzia, nata a Bitonto e mariottana di adozione».

In piena pandemia, dunque, Mina Piscopo ha dato vita a qualcosa che offrisse ai più piccoli della frazione la possibilità di ampliare e coltivare le proprie “intelligenze multiple”, mettendo a disposizione un piccolo centro a due passi da piazza Roma, luogo d’ncontro dei mariottani.

«Con L’APE – spiega – proponiamo un ventaglio di offerte formative che spazia dai corsi di potenziamento delle abilità nei diversi campi disciplinari alla realizzazione di percorsi personalizzati per studenti che hanno difficoltà di apprendimento, con particolare riguardo ai disturbi specifici dell’apprendimento come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, di cui siamo tutor specializzate. L’obiettivo è quello di fornire agli studenti in difficoltà, dopo l’osservazione sistematica degli stili di apprendimento, la “cassetta degli attrezzi”, imparando ad utilizzare in maniera flessibile strategie di apprendimento, al fine di affrontare serenamente lo studio a casa, in completa autonomia. Gli studenti, pertanto, acquisiscono una delle otto competenze-chiave dell’Ue: “learn to learn”, cioè apprendono come si impara, riacquisendo autostima, il senso dell’autoefficacia, debellando gli stereotipi deterministici dell’ideologia delle doti che ancora oggi affollano le menti di molti docenti e genitori. Quello che dico sempre agli studenti è: non si nasce dotati, ma lo si diventa!».

Dal 2020, dunque, l’associazione non si è mai fermata, mettendo in campo numerose attività e progettualità. «Dalla scorsa estate – racconta Mina Piscopo – sono stati avviati progetti su tematiche specifiche che coinvolgono bambini dai cinque anni in su. Il primo, in ambito astronomico e in collaborazione con il Planetario di Bari, intitolato “Alla scoperta del magico universo”, si è sviluppato in quattro incontri nella nostra sede ed uno al Planetario. Abbiamo sperimentato la pedagogia deweyana del “learning by doing” (dell’apprendere facendo), sia con i piccoli che con gli adolescenti, creando dei prototipi del nostro sistema solare, studiandone le caratteristiche fisiche, con particolare attenzione al nostro pianeta, all’alternanza del giorno/notte e delle quattro stagioni con esperimenti, con l’ausilio di strumenti tecnologici come la LIM e grazie alle immagini satellitari. Un altro progetto “Ricicl-arte” è stato mirato a sensibilizzare i piccoli sull’importanza della raccolta differenziata, di ridurre gli sprechi, del rispetto dell’ambiente e delle norme civiche. Attualmente è in corso un laboratorio artistico intitolato “Le quattro stagioni”, avviato lo scorso autunno, che punta a sviluppare l’osservazione e la rappresentazione su tela dei cambiamenti della natura in ogni stagione. I bambini hanno modo di riflettere sulle trasformazioni della natura, imparano ad interrogarsi sulle cause, a ricercare spiegazioni e apprendono le tecniche di rappresentazione visuo-spaziale di ciò che osservano, con un approccio guidato e accompagnati dalle celebri composizioni di Antonio Vivaldi. Ogni progetto è finalizzato al raggiungimento non soltanto di obiettivi didattici, ma anche educativi, con il precipuo intento di sviluppare competenze trasversali, emotive, relazionali, sociali, empatiche».

L’APE però non punta solo allo sviluppo delle arti, ma anche al potenziamento delle lingue straniere, con la collaborazione di una scuola d’inglese di Palo del Colle, come spiega la docente: «Sono attivi tre corsi d’inglese: Starters, Movers A1, B1 che si concluderanno a fine giugno con l’esame per la certificazione Cambridge Assessment English. Ma non solo, abbiamo in cantiere numerose attività per giugno, anche per i più piccoli. Stiamo considerando l’idea di ampliare l’offerta formativa proponendo corsi di musica, di informatica e altro ancora, a partire da settembre. Con un costo di tesseramento di soli 20 euro, ogni bambino può usufruire gratuitamente di tutte le attività che l’associazione svolge nell’intero anno».

Ma come hanno accolto, proprio i più piccoli, l’apertura di un centro di formazione a Mariotto? Qual è stato il riscontro che L’APE ha avuto dai genitori?

A raccontarlo è ancora la fondatrice, con soddisfazione ed entusiasmo: «Al momento sono più di cinquanta gli iscritti, tra bambini di Mariotto, Palombaio e Bitonto. Nonostante le problematiche derivanti dalla pandemia, i genitori hanno mostrato, sin da subito, interesse per l’apertura di una struttura dedicata ai propri bambini e ragazzi, e hanno partecipato con molto entusiasmo a tutte le nostre iniziative, ultima nell’ambito del volontariato per la raccolta di viveri e medicinali per i profughi dell’Ucraina, per la quale un supporto logistico è pervenuto anche dal nostro parroco, don Francesco. La nostra associazione è no profit, pertanto colgo l’occasione per ringraziare tutti i genitori che, rinnovando il tesseramento e iscrivendo i propri figli, consentono di sostenere le spese. Ad oggi posso affermare che le nostre aspettative sono state confermate! Il nostro paese aveva bisogno di un punto di riferimento per bambini e ragazzi, dove sentirsi accolti, dove poter condividere occasioni di crescita culturale. L’entusiasmo che ogni piccolo socio mostra per le nostre iniziative accresce in noi la voglia di andare avanti e di fare sempre meglio per offrire linfa vitale agli adulti di domani», conclude Mina Piscopo.

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