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Delusione per la stagione teatrale 2021/22, Mangini risponde alle critiche degli abbonati

Annarita Cariello
Teatro Tommaso Traetta
L'assessore alle politiche culturali spiega le ragioni della sostituzione di alcuni spettacoli, dopo la polemiche sui social
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Nei giorni scorsi, con un post pubblicato sul suo profilo facebook, una cittadina bitontina manifestava delusione per aver potuto usufruire solo in parte del proprio abbonamento alla stagione teatrale 2022 del Traetta Si dichiarava "perplessa ed infastidita" per aver rinnovato l'abbonamento dopo aver appreso con entusiasmo del ricco cartellone di spettacoli in prosa proposti dall'amministrazione comunale in sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese, e di aver invece subìto la sostituzione di alcuni spettacoli (annullati per cause indipendenti dalla volontà del Comune) con "eventi culturali di dubbio interesse, peraltro pagati ad un prezzo maggiore rispetto ad altri contenitori culturali di città limitrofe, senza la possibilità di recupero in solido del biglietto".

Il post si concludeva con la frase "Questa è una politica che non premia". Affermazione che ha suscitato la pronta risposta dell'assessore alle politiche culturali Rino Mangini, dopo i numerosi commenti di altri utenti facebook che condividevano lo stesso scontento e definivano gli eventi sostitutivi come "tappabucchi" e deludenti, tanto da far desistere gli abbonati fedeli dal rinnovare l’adesione alle prossime stagioni teatrali.

Per inquadrare bene la vicenda occorre fare un passo indietro. Il 28 novembre scorso proprio l'assessore Mangini, insieme al sindaco Michele Abbaticchio, al presidente del TPP Giuseppe D’Urso e al direttore generale Sante Levante, presentò al teatro Traetta la stagione teatrale 2021/22, dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia. Una stagione – costata a detta del sindaco 53mila euro – che sarebbe partita il 12 dicembre con lo spettacolo fuori abbonamento "Contrattempi moderni" di Raffaele Tullo, coprodotto dal teatro Traetta. Unanime era stato l’entusiasmo per il ricco cartellone di eventi, suddiviso in spettacoli di prosa e musica, con protagonisti locali e di caratura nazionale, e per la scelta di abbassare il costo dei biglietti e degli abbonamenti per consentire a tutti di tornare a teatro. Parliamo, per la stagione di prosa comprensiva di 8 spettacoli, di 160 euro per l'abbonamento in platea, 130 per gli ordini centrali e 85 per quelli laterali, con ticket singoli fra i 10 e i 30 euro e con riduzioni per studenti universitari e docenti e per gli studenti che avevano partecipato a Cortili Aperti dal 2015 in poi.

Nel programma di prosa era inserito, come primo della stagione, lo spettacolo Il Nodo con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, seguito da Scoop di e con Giobbe Covatta, About Lolita con Gaja Masciale, Andrea Trapani e Francesco Villano, Occhio al cuore di e con Mauro Toscanelli e Bruno Petrosino. Poi ancora Il Test con Roberto Ciufoli e Benedicta Boccoli, Alla moda del varietà con Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci e Fiori d'acciaio con Tosca  d'Aquino, Rocio Morales e Emy Bergamo. Finale di stagione, il 9 aprile, L'ultima replica con Lidia Pentassuglia ed Emanuela Pietanza.

Ma torniamo al post della discordia. Rispondendo alla richiesta dell’assessore Mangini di fornire ulteriori informazioni, l’utente spiegava che, in riferimento al cartellone eventi proposto, lo spettacolo "About Lolita" era stato annullato e mai sostituito, come pure "Il nodo", causa Covid, questo però sostituito con il monologo scritto e interpretato da Nichi Vendola "Quanto resta della notte", con la variante che al Traetta il biglietto è costato dai 17 ai 30 euro, mentre negli altri teatri dov’è stato portato in scena ha avuto costi di molto inferiori (al Piccinni di Bari 5 euro, tra i 7 e 12 euro a Lecce).

«Rimango perplessa – lamentava l’utente – per il fatto che devo accettare, come abbonata, sostituzioni di spettacoli in prosa con concerti o monologhi che non erano in programma e che non mi aggradano. Voglio solo far presente che il teatro Petruzzelli, per gli spettacoli annullati causa Covid nella stagione lirica 2019-2020, ha fornito a quanti avevano acquistato i biglietti, senza averne usufruito, un “bonus” cartaceo da poter utilizzare nella nuova stagione teatrale con spettacoli “alla pari”. Perché, invece, a noi abbonati (la sottoscritta sin dal 2005) non è stata concessa una opzione del genere? Oppure l’opportunità di recuperare gli spettacoli (pagati in anticipo) persi con lo spettacolo di Drusilla Foer? “Una attenzione di riguardo”, certo, qualcuno potrebbe dire, una “coccola” doverosa in realtà per la fiducia riposta dagli abbonati al programma annuale in prosa offerto dal teatro comunale Tommaso Traetta, acquistando “a scatola chiusa” le iniziative culturali proposte, per amore anche verso la nostra Città di Bitonto».

Di fronte a tali argomentazioni l'assessore Mangini si è visto costretto a rispondere, entrando nel dettaglio: «La situazione Covid e post Covid ci ha fa messo in difficoltà e abbiamo fatto delle scelte. Evidentemente non particolarmente giuste per alcuni nostri abbonati». Si è poi dichiarato dispiaciuto e ha concordato sul fatto di dover "coccolare" gli abbonati. «Ne sono così convinto – ha scritto – che ad ogni spettacolo gratuito che proponiamo invito sempre il botteghino ad invitare prima gli abbonati, perché è anche grazie a voi che il teatro può programmare le sue stagioni».

Nel caso specifico dei due spettacoli "saltati" in questa stagione, Mangini ha spiegato che «Il Nodo è fuori circuito ormai, hanno cancellato la tournee; per About Lolita abbiamo chiesto una data, ma hanno disponibilità solo a fine maggio, periodo complicato per noi per programmare uno spettacolo della stagione teatrale. Infatti ho chiesto di poterlo riprogrammare per ottobre, come ouverture della prossima stagione. Per sostituire Il Nodo abbiamo chiesto la disponibilità di numerosi spettacoli, ma nessuno aveva date o disponibilità per il nostro teatro, purtroppo. Abbiamo quindi scelto uno spettacolo molto apprezzato e richiesto dal pubblico dell'intera provincia di Bari. Per quanto riguarda il costo, nelle città da lei citate il cachet è stato coperto da co-finanziamenti di altri Enti (in pratica pagato per intero); nel nostro caso il cachet è a carico del bilancio comunale e quindi a ripiano parziale ci sono i prezzi dei biglietti che avevamo già fissato per Il Nodo. Lo spettacolo sostitutivo costa poco meno de Il Nodo».

A BitontoLive l'assessore ha specificato che, anche per la stagione musicale, l’amministrazione comunale ha dovuto operare delle scelte per cercare di rimediare all'annullamento, per giunta last minute, di alcuni eventi a causa del Covid. «La stagione musicale – ha ricordato Mangini – al contrario di quella in prosa, non è in abbonamento, per cui se salta uno spettacolo non succede niente, rimborsiamo solo chi ha acquistato il biglietto. Lo spettacolo di Bollani saltò perché fu concomitante alla nuova ondata causata dalla variante Omicron, con le nuove chiusure disposte dal Governo, e quindi fu cancellata la tournèè e a quel punto abbiamo ritenuto opportuno non programma apposta la data bitontina. Bosso era legato ad un accordo con l'accademia musicale bitontina "John Cage" che offriva il concerto nella nostra stagione tramite iscrizione al master, che però saltò perché mancarono le adesioni sempre a causa del Covid, e verrà recuperata il 4 maggio. Stesso discorso con Riace, che verrà recuperato il 22 aprile».

E sull'intera vicenda, ha commentato: «Queste sono le scelte che abbiamo fatto. Anche per recuperare gli abbonamenti dell'ultima stagione pre Covid abbiamo dovuto fare scelte precise, ovvero concedere il recupero degli spettacoli non goduti con la possibilità di assistere a quello fuori abbonamento di Tullo e al primo spettacolo della stagione 2022, per ragioni amministrative, ovvero per chiudere la rendicontazione economica entro il 2021, per motivi finanziari. Abbiamo sbagliato? A posteriori è facile rispondere e giudicare».

Intanto l'ultimo spettacolo proposto dall'amministrazione comunale con il TPP è andato sold out: "Eleganzissima" di e con Drusilla Foer, portato in scena giovedì scorso al cineteatro Coviello come spettacolo fuori abbonamento, ha avuto un pubblico di 741 spettatori paganti. Un successo da cui ripartire e sul quale riflettere, per programmare la prossima stagione teatrale.

 

domenica 3 Aprile 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:46)

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