Attualità

Casa con 50 gatti, Camasta: «Nessuna inerzia». Rizzi: «L’amministrazione comunale ha fallito»

La Redazione
Enrico Rizzi
L'influencer animalista replica con una lunga diretta all'assessora al benessere animale e al sindaco
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Sulla vicenda spinosa dell’appartamento in via Ugo La Malfa, dove oltre 50 gatti vivono in precarie condizioni igieniche causando odori nauseabondi e forte tensione fra i condòmini, torna l’influencer animalista Enrico Rizzi, che ha annunciato un sopralluogo a Bitonto il prossimo 14 marzo.

BitontoLive ha raccolto e pubblicato ieri le dichiarazioni del sindaco Michele Abbaticchio, che rivendica l’impegno del Comune e delle autorità preposte per risolvere il problema. Anche l’assessora comunale al benessere degli animali, Rosalba Camasta, è intervenuta ieri con un post pubblicato sulla sua pagina facebook, al quale Enrico Rizzi ha replicato con una lunga diretta facebook di cui riportiamo alcuni passaggi.       

 

«Mi unisco a quanto detto dal sindaco in merito alla vicenda: è bene precisare che la situazione è da tempo a conoscenza del Comune e di tutte le autorità preposte. Nessuno è rimasto inerte, anzi ci sono stati alcuni interventi non del tutto risolutivi, data la situazione molto complessa, nonché il rispetto delle leggi, della privacy degli interessati e la salvaguardia degli animali. Nei giorni scorsi tutte le autorità interessate hanno deciso una serie di azioni importanti a tutela di tutte le parti in causa. È importante non confondere l’impossibilità di "rimuovere" 50 gattini dall'abitazione con l'inerzia da parte di chi è competente a farlo». Questo il post dell’assessora Rosalba Camasta, pubblicato ieri a commento del nostro articolo.

 

Non si è fatta attendere la replica di Enrico Rizzi. «Da ieri – dice nella sua diretta socialsono in contatto con diverse persone di Bitonto e si sta creando un po’ di tensione per il fatto che io lunedì prossimo sarò lì. A qualcuno questa cosa non sta andando giù, e sembra che ci sia una bella mobilitazione, soprattutto all’interno del Comune. Ed  io di questo sono felice, perché se si riesce a risolvere il problema, ben venga. Se dopo un anno si riesce a restituire la dignità a questi animali, portandoli in un posto più idoneo, con il controllo dei volontari delle associazioni animaliste, e nello stesso tempo si permette ai vicini di casa e residenti di via Ugo La Malfa di respirare aria pulita, io sono felicissimo di aver creato questa tensione dentro al Comune di Bitonto, perché ieri mi hanno chiamato invitandomi a rimanere a casa. Oggi mi ha risposto il sindaco tramite giornale, dicendo che sono “male informato”, classica risposta dei politici. L’unica cosa che devo riconoscere al sindaco è la sua onestà perché dice “Conosciamo questo problema da tempo”. Ma i risultati sono questi: che una famiglia continua a vivere dentro casa con 50 gatti in mezzo allo schifo più totale e nessuno fa nulla».

E continua: «Basterebbe leggere la mia pagina e i commenti dei vostri concittadini per vedere che la gente è esausta e non ce la fa più, e continua a dire – loro e non Enrico Rizzi che viene da Trapani o da Roma – che l’amministrazione comunale è da più di un anno che conosce il problema e non ha fatto niente per risolverlo. E non mi si venga a dire “Abbiamo mandato i vigili, abbiamo mandato la Asl, il problema non è risolto, i gatti sono ancora là. Io non conosco Bitonto, non ci sono mai stato e non entro nell’ambito politico, non me ne frega nulla. Io guardo, osservo e giudico. E di sicuro non posso giudicare bene un’amministrazione comunale che da un anno non è riuscita a risolvere il problema».    

Poi si rivolge all’assessora Camasta «Mi permetto di darle un piccolo suggerimento: la prossima volta eviti di scrivere che “la situazione è da tempo a nostra conoscenza e che ci sono stati alcuni interventi non risolutivi”. Ci sono vostri concittadini che parlano addirittura di alcuni anni. Assessora, vuol dire che avete fallito, perché l’amministrazione comunale ha il compito di intervenire e far rispettare le leggi, ma evidentemente quello che avete fatto non è stato utile, avete sbagliato strategia. I vostri concittadini mi dicono che è da tempo che dite di voler risolvere questo problema e che avete fatto riunioni. Ma il risultato? Zero. Sarà questa la volta buona? Io me lo auguro, per gli animali e per la gente che abita in quel condominio, che ha diritto a vivere dignitosamente. E poi, lei parla di “rimuovere” i gatti. Qui stiamo parlando di esseri viventi, quindi il termine rimuovere è inopportuno. Mi rendo conto che un problema così non si può risolvere in 48 ore ma in dieci-quindici giorni al massimo, sì. Invece avete permesso che questa situazione sprofondasse in una bomba sanitaria: avete fallito, avete dimostrato di essere incompetenti. Siete fortunati perché in quel palazzo c’è tanta gente perbene che ha sopportato fino ad oggi una situazione indecente. Se il sindaco o l’assessora o un loro familiare abitasse in quello stabile, avrebbero aspettato un anno?».

martedì 8 Marzo 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:53)

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