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Professionisti bitontini indignati, l’avvocato Coletti: «Il sindaco chieda scusa»

La Redazione
Michele Coletti
Non si spengono le polemiche per le affermazioni pubbliche del primo cittadino sul presunto consumo di stupefacenti da parte dei colletti bianchi della città
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L’avvocato Michele Coletti, presidente del Centro Studi “Sapere Aude”, si fa portavoce dello sdegno dei “professionisti” bitontini, annoverati pubblicamente dal sindaco Michele Abbaticchio tra i consumatori abituali di stupefacenti.

Di seguito la sua lettera aperta.                                                                                  

 

«Ho appresso con sconcerto e notevole disappunto la notizia di quanto accaduto nel corso della recente cerimonia di inaugurazione, presso la Fondazione Villa Giovanni XXIII Onlus, del Centro di Ascolto, allorquando il sindaco Michele Abbaticchio, intervenuto alla manifestazione in rappresentanza della Città di Bitonto, si è lasciato andare ad affermazioni gravemente offensive nei confronti del ceto professionale della nostra città.

In particolare, nel mentre affrontava le tematiche afferenti l’antimafia sociale e il notevole uso di droga in città, nell’indicare soggetti e organizzazioni che a suo dire ostacolerebbero la risoluzione delle predette problematiche, avrebbe inopinatamente fatto riferimento anche ai “professionisti che farebbero uso di cocaina per mantenere alto il loro standard di efficacia e di efficienza”.

Non so se il sindaco si sia reso conto della gravità di quanto affermato, e in considerazione del riferimento indiscriminato ai “professionisti”, e in considerazione della sostanziale falsità di quanto riferito.

Se così non fosse questo sindaco avrebbe fatto ulteriore sfoggio di inutile demagogia che, se non accompagnata da una precisa denuncia, finisce per ridursi ad una sostanziale vigliaccheria.

D’altronde non è la prima volta che questo sindaco significa scarso rispetto per il ceto professionale di Bitonto, forse reo di esprimere valutazioni e considerazioni in forma autonoma, al di fuori di regole di supina ortodossia a cui il sindaco si è purtroppo abituato, così elargendo chirurgicamente simpatie e antipatie.

Eppure i professionisti bitontini, sia in forma singola che associata, attraverso l’organizzazione di vari e qualificati convegni e manifestazioni, hanno contribuito ad elevare il dibattito culturale all’interno della città su problemi di rilevante interesse sociale, giuridico e tecnico scientifico, contribuendo non poco, anche per il notevole spessore professionale dei relatori e degli ospiti intervenuti, alla promozione civile e culturale della città.

Tanto però, come si è visto, non è servito a catturare non tanto l’attenzione, ma quantomeno il rispetto da parte dell’Amministrazione comunale.

Amministrare una città richiede intelligenza, coraggio, oggettività, senso dell’equilibrio, e soprattutto umiltà. Non tutti hanno queste doti, di certo, però, non possono mancare in chi amministra una comunità.

A questo punto non rimane che la speranza di poter ottenere dalla nuova Amministrazione che si insedierà all’esito delle ormai imminenti consultazioni amministrative, quel rispetto e quell’attenzione che lei, caro Abbaticchio, non ha saputo, e forse non ha voluto significare nel corso del suo mandato.

Ad ogni buon conto, occorrerebbe, caro sindaco, che almeno provi a chiedere scusa ai tanti professionisti che con il loro lavoro e la loro operosità si sforzano quotidianamente di offrire anche un contributo alla città».

 

 

mercoledì 2 Marzo 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:56)

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