Politica

Colletti bianchi e uso stupefacenti, Lega all’attacco: «Abbaticchio, siamo alla follia!»

La Redazione
Il sindaco Michele Abbaticchio
Il partito di Salvini chiede conto delle dichiarazioni pubbliche fatte dal sindaco
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La Lega Salvini Premier di Bitonto, Palombaio e Mariotto va all’attacco del sindaco Michele Abbaticchio per le sue dichiarazioni pubbliche sulla criminalità a Bitonto, ed in particolare per aver additato tra i consumatori di stupefacenti “i professionisti che fanno uso di cocaina per mantenere sempre alto lo standard di efficacia ed efficienza”. La Lega chiede conto al primo cittadino anche di presunte irregolarità nel contratto di locazione della sede del Pd in corso Vittorio Emanuele.  

Di seguito il comunicato.

«In questi giorni il primo cittadino è tornato a parlare di emergenza sicurezza con uno sproloquio che questa volta ha superato i limiti della decenza.
A differenza di qualche tempo fa, quando con enfasi affermava di aver “cancellato” la mafia e l’illegalità con la cultura, le affermazioni di questi ultimi giorni stanno facendo emergere un sindaco in piena confusione, che si presenta nella nostra città come il nuovo Saviano. Infatti, dopo le operazioni massicce condotte dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi, il nostro sindaco si è lasciato andare ad una dichiarazione folle nella quale ha sostenuto che il mercato della droga sarebbe alimentato niente di meno che dai professionisti, i quali per poter reggere ritmi lavorativi elevati, devono ricorrere a determinate sostanze.
Sindaco, siamo alla follia!
Perché accusare i professionisti di Bitonto? Sindaco, lei ipotizza o sa, e quindi “non dice”? Sindaco, lei ha offeso una intera categoria senza avere alcun dato a sua disposizione e questo è gravissimo.
Sindaco, se lei sa, deve dire, altrimenti questo comportamento si trasforma in omertà: denunci con tanto di nomi e cognomi e non si limiti ad accusare un’intera categoria professionale!
Questa dichiarazione è tanto futile quanto irrispettosa, perché non c’è nulla di più anticristiano che tirare la pietra e nascondere la mano.
Noi prendiamo le distanze e solidarizziamo con quei professionisti che hanno ricevuto questa infamante accusa: quella di alimentare il mercato illegale delle sostanze stupefacenti.
E a proposito di illegalità, intesa in tutte le sue forme, chiediamo al sindaco di Bitonto se è lecito o meno il fatto che un partito bitontino, il Partito Democratico, che da anni sostiene la sua maggioranza , occupi la sua storica sede senza un regolare contratto di locazione.
Ci sbagliamo? Allora ci smentisca! Lei ha interesse ad arrivare fino alle prossime amministrative, tanto dopo il problema non sarà più suo ma di colui che avrà la sventura di esserle successore.
Attendiamo chiarimenti dal primo cittadino su entrambe le questioni».

martedì 1 Marzo 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:56)

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