Consiglio comunale, ok a regolamento decoro urbano e vendita immobili Asv

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Via libera alla nuova sede del centro per l’impiego in via Frisicchio. Rinviata la discussione sul documento strategico del commercio
Si è tenuta ieri l’ultima seduta del 2021 del consiglio comunale, che si è riunito per discutere i dieci punti iscritti all’ordine del giorno.
In apertura, la consigliera comunale Elisabetta Nuzzo ha preso la parola a nome del suo movimento, Bitonto Solidale, per comunicare la decisione di unirsi al gruppo consiliare Bitonto Riformista per continuare l’azione politica.
Poi la consigliera azzurra Carmela Rossiello ha presentato alcuni emendamenti al primo punto all’ordine del giorno (presentato da cinque consiglieri) sul tema “L’Italia è una, democratica e antifascista” illustrato da Pasquale Castellano (Officina Partecipata), per contrastare le manifestazioni, soprattutto violente, di antifascismo e limitazione della libertà in tutti i settori della società, e associarsi alla richiesta di scioglimento di qualsiasi associazione antifascista, in primis Forza Nuova.
La consigliera Rossiello ha dichiarato di essere contraria ad ogni forma di autoritarismo e violenza ed ha proposto una serie di modifiche al testo, chiedendo di modificare il termine “fascista” in dittatura o totalitarismo. Contraria la consigliera piddina Antonella Vaccaro perché – ha detto – “storicamente è legato ad una forma di violenza che il nostro Paese ha subito”. Dello stesso avviso Francesco Scauro (Bitonto Riformista) che ha invitato la collega Rossiello a rivedere la sua posizione. Castellano ha ribadito la volontà di giungere ad una visione unitaria del consiglio comunale approvando il documento così come redatto o, in caso contrario, ritirando il punto all’ordine del giorno. Contrari gli altri consiglieri proponenti, si è passati alla votazione degli emendamenti proposti dalla consigliera di Forza Italia, che sono stati bocciati da tutti i consiglieri presenti alla seduta. Il documento è stato approvato da 16 consiglieri comunali presenti e votanti.
Sul secondo punto all’ordine del giorno (variazione d’urgenza al bilancio di previsione) ha relazionato l’assessore al bilancio Domenico Nacci, su richiesta del comandante maggiore della Polizia locale Gaetano Paciullo, per il progetto “Le strade dello spaccio”. Tutti favorevoli i consiglieri presenti.
A seguire si sarebbe dovuto discutere il documento strategico del commercio, ma il punto 3 è stato ritirato dall’assessora Marianna Legista.
Si è passati dunque al punto successivo, ossia il regolamento sul decoro urbano. A relazionare è stato l’assessore Cosimo Bonasia: “La città dev’essere intesa come casa propria, il bello deve rappresentare l’humus per sentirsi più sicuri. Ognuno di noi è chiamato a coltivare il senso di territorialità, ovvero che la propria città è un luogo sacro da difendere. Il regolamento non è un punto di arrivo ma un punto di partenza, da implementare così da renderlo sempre aggiornato e in linea coi concreti problemi cittadini quotidiani. Da qui devono nascere una serie di discipline attuative”.
Per Vaccaro (Pd) si tratta di “un vademecum per la civile convivenza e un invito rivolto a tutti i cittadini a prendersi cura della nostra città, raggiungendo tutti attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione, coinvolgendo associazioni, parrocchie, esercizi commerciali”.
Il provvedimento è stato approvato con 19 voti favorevoli.
Al punto 5 si è discusso della procedura ad evidenza pubblica per la vendita degli immobili Asv in liquidazione. “Il compito del liquidatore – ha dichiarato il sindaco Michele Abbaticchio – è quello di trarre maggiore utilità possibile dai beni aziendali, compresi gli ultimi immobili rimasti che saranno venduti al miglior offerente”.
Domenico Pinto (Pd) ha posto alcuni dubbi: “Ritengo che probabilmente i beni possano essere venduti direttamente dal liquidatore senza intervento degli uffici comunali e ratifica del consiglio comunale. Quanto alle perizie, ne sono state commissionate diverse a distanza di tempo, laddove si sarebbe potuto evitare lo spreco di denaro pubblico per affidamento dei suddetti incarichi. Inoltre quanto ci viene chiesto di ratificare è in assoluto contrasto col parere tecnico degli uffici in occasione del mio emendamento (che parere tecnico non era) col risultato che sono gli uffici a sconfessare se stessi”.
Francesco Natilla (Bitonto riformista) ha condiviso le perplessità espresse da Pinto e ha richiamato l’attenzione su una nota del commissario liquidatore Asv inviata al sindaco Abbaticchio il 21 aprile scorso, invitando il Comune a procedere con la vendita dei due immobili societari perché “espone l’azienda ad insolvenza e ne accresce la situazione debitoria”.
Il provvedimento è stato approvato con 12 voti favorevoli, 3 astenuti e 3 contrari.
Il punto 6 riguardava l’autorizzazione alla stipula di accordo tipo tra Arpal Puglia e Comune di Bitonto per la gestione dei rapporti legati all’utilizzo delle sedi del centro per l’impiego cittadino. Ha relazionato il sindaco Abbaticchio: “Arpal sta potenziando la sua struttura operativa e Bitonto riceverebbe circa 35 impiegati in più. L’attuale struttura non è adeguata ad ospitare altri impiegati e, dopo una serie di sopralluoghi, la scelta è ricaduta sull’immobile di via Frisicchio, che però necessità di rilevanti opere di ristrutturazione a carico dell’Arpal. In questo modo, il nostro centro per l’impiego verrebbe notevolmente potenziato”.
L’assessora Angela Scolamacchia ha voluto precisare che “inizialmente l’area di via Frisicchio era destinata alla realizzazione di un nuovo polo per l’infanzia, ora rimane solo quella di Giovanni XXIII ma verranno ugualmente realizzati altri asili nido comunali”.
Il provvedimento è passato con 15 voti favorevoli.
I restanti punti all’ordine del giorno – un permesso di costruire e alcuni referti di regolarità amministrativa – sono stati approvati a maggioranza.
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