Zampata di Lattanzio, e il Brindisi va ko: 1-0

© Anna Verriello
Una rete del capitano nella ripresa toglie le castagne dal fuoco al Bitonto
Fermi tutti, ci pensa Riccardo.
Quando, a 11 frenetici e turbolenti giri di lancette dal termine, i primi mugugni aleggiavano tra il pubblico del “Città degli Ulivi”, è stata la zampata baciata dalla dea fortuna di Riccardo Lattanzio, capitano d’animo, di cuore, di lotta e di spirito, a sbeffeggiare le pesantezza di quella maglia e di quella fascia al braccio, e a farsi carico con leggerezza dell’intero Bitonto e del suo momento delicato, mandando il cuoio a muovere la rete oltre la linea bianca del confine di gioia, lasciando tirare un momentaneo sospiro di sollievo ai leoni neroverdi.
Leoni chiamati ora ad intraprendere la strada giusta a partire da domenica in campionato, di nuovo contro il Brindisi.
LA PARTITA (cronaca a cura dell’ufficio stampa del Bitonto Calcio)
Claudio De Luca conferma il 4-3-3 della prima di Campionato, cambiando tuttavia sette/undicesimi della formazione scesa in campo dall’inizio contro il Rotonda: Lonoce al posto di Carotenuto in porta; Kanoute, Danilo Colella e Colaci in luogo rispettivamente di Silvio Colella, Petta e Radicchio, sulla linea difensiva; D’Ancora e Montinaro rimpiazzano Biason e Guadalupi a centrocampo, mentre D’Anna, Lattanzio al centro dell’attacco.
Mister Chianese sceglie la linea verde (sei under titolari) e schiera dal primo minuto il 2004 Cervellera tra i pali; Laneve, Spinelli, Alfano, Capuozzo i quattro di difesa; De Luca, Sterpone, Denkovky in mezzo al traffico e il tridente d’attacco composto da Badje-Serafino-Garofalo. Modulo 4-3-3 speculare a quello disegnato dal collega padrone di casa.
Primo tempo
Il Bitonto esce dai blocchi col piglio di chi vuole mettere subito le cose in chiaro e, dopo sei minuti di pungente possesso-palla nella trequarti avversaria, trova la prima conclusione nello specchio pericolosa degna di questo aggettivo. Montinaro illumina (due volte) a modo suo, ma D’Anna non è cattivo a dovere di fronte a Cervellera in entrambe le situazioni.
A metà frazione, ben tre occasioni consecutive per i neroverdi: D’Ancora da fuori, respinta di Cervellera sui piedi di D’Anna che non è letale sul filo del fuorigioco. Sul susseguente corner, testata di un soffio a lato di Danilo Colella, capitano di giornata, vista la partenza dalla panchina sia di Lattanzio sia di Biason. Non accade null’altro di rilevante, quindi si va negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.
Secondo tempo
8’: Lonoce è strepitoso in tuffo su Garofalo, autore a sua volta di una pregevole punizione-bomba dal limite dell’area. Bitonto vicino ad un’inattesa capitolazione, che sarebbe stata figlia di un avvio di ripresa simil-Rotonda… Fortunatamente per i leoncelli, il seguito di pomeriggio è differente e, nonostante una ripresa non brillantissima con pochi tentativi indirizzati pericolosamente verso la porta del diciassettenne estremo difensore brindisino, verrà condotta in porto una vittoria più importante che bella. Al 29’, di Taurino dalla media distanza, il tiro più pericoloso (di poco alto) dei bitontini.
34’: capitan Lattanzio, subentrato a Montinaro al 14’, segna d’astuzia, senso della posizione e reattività sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Biason dalla trequarti centrale. 1-0 scacciapaura e gol vittoria per i leoncelli locali che vale il secondo turno di Coppa. Complimenti a mister De Luca che getta nella mischia al momento giusto gli uomini confeziona-gol. Qualche tensione di troppo “generalizzata” dopo il triplice fischio, ma nulla di grave.
Fra quattro giorni, Bitonto di nuovo in campo con lo stesso avversario: la seconda giornata di Campionato prevede infatti l’identico incrocio di ieri pomeriggio, a campi invertiti.
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