Accolti nel Covid Hotel al quartiere San Paolo i primi 40 profughi afghani

La Redazione
Controlli sanitari per i profughi afghani ospitati a Bari

Ieri il personale sanitario dell’ASL Bari li ha visitati per accertare il loro stato di salute. Tra loro anche bambini e due donne in gravidanza

0 commenta

La ASL di Bari si è attivata per fornire assistenza sanitaria per i primi 40 profughi afghani arrivati in Puglia. Medici e infermieri sono intervenuti ieri nel Covid Hotel al quartiere San Paolo che ospita uomini, donne e bambini arrivati con il ponte aereo dall’Afghanistan. Gli uffici della ASL hanno già avviato le procedure per assegnare a tutti i profughi il codice Stp (straniero temporaneamente presente) per garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie.  

Con la collaborazione dei volontari della Protezione civile regionale, i sanitari hanno visitato i profughi accertando le loro condizioni di salute.

Sono state fornite cure e terapie mediche ad alcuni dei profughi con patologie di lieve entità. Sono state visitate due donne in gravidanza, risultate in buone condizioni. Hanno ricevuto assistenza anche i più piccoli messi in sicurezza. L’equipe sanitaria ha avviato la presa in carico dei profughi che saranno monitorati anche nei prossimi giorni. 

 

avatar

Commenti

  • Franco (utente non verificato)

    Ricomincia il solito giro di Onlus e Ong intorno al business dell'accoglienza. E dobbiamo pure crederci.