Più bella e accogliente, la Basilica dei Santi Medici dopo il restauro

La Redazione
La Basilica dei Santi Medici dopo il restauro

Meta di numerosi visitatori da tutto il mondo, devoti dei santi taumaturghi Cosma e Damiano a cui fu dedicata 15 anni fa una prestigiosa mostra internazionale

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Più bella, più sicura e meglio illuminata, per accogliere i numerosissimi fedeli che giungono da tutto il mondo. Così si presenta la Basilica pontificia dei Santi Medici di Bitonto, dopo le opere di restauro conservativo e consolidamento volute dal parroco rettore don Vito Piccinonna. La basilica – che fu ideata, progettata e realizzata dal vescovo monsignor Aurelio Marena – è la casa dei venerati santi taumaturghi, Cosma e Damiano. Con il delicato restauro la basilica bitontina è tornata all’antico splendore e può essere ammirata in sicurezza da fedeli e pellegrini devoti dei Santi Medici.

A loro fu dedicata 15 anni fa la mostra internazionale “I Santi Cosma e Damiano. Storia miti e leggende”, che si tenne in Irpinia nel Monastero delle suore benedettine di Mercogliano, adagiato ai piedi del monte Partenio. Il santuario si raggiunge con la funicolare più alta e ripida d’Europa. La mostra fu inaugurata nel luglio 2006 dal vescovo di Avellino monsignor Francesco Marino durante la manifestazione culturale Castellarte, e rimase aperta al pubblico per tre mesi, riscontrando un notevolissimo afflusso di visitatori. L’esposizione fu fortemente voluta dai farmacisti, di cui i Santi Medici sono patroni.

Nella prestigiosa mostra trovò spazio il volume “I Santi Medici Cosma e Damiano, la storia il culto i miracoli l’iconografia”. L’opera è stata recentemente donata dall’autore, il teologo Giuseppe Cannito, all’arcivescovo di Bari-Bitonto monsignor Giuseppe Satriano, che ha molto apprezzato il volume “ricco di storia, le cui foto meritano di essere viste con attenzione”. Con beneplacito dell’allora arcivescovo di Bari-Bitonto monsignor Francesco Cacucci, il professor Cannito partecipò alla cerimonia d’inaugurazione della mostra come delegato, portando i saluti del già parroco rettore monsignor Francesco Savino: “Seguo con vivo interesse la mostra internazionale. La Basilica dei Santi Medici di Bitonto è meta di numerosissimi pellegrinaggi ed è oggetto continuo di ammirazione da parte di tutti i suoi visitatori”.

La mostra fu patrocinata dalla Società Internazionale di Storia della Farmacia, dall’Accademia Internazionale de l’Histoire de la Pharmacie, dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, dall’Accademia Nazionale delle Scienze Lettere ed Arti di Modena, dall’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Si avvalse di volumi, preziose icone e sacre immagini votive provenienti da vari luoghi di culto medicei nel mondo, come l’artistico pannello fotografico raffigurante la Basilica pontificia dei Santi Medici di Bitonto, che suscitò stupore e ammirazione tra i visitatori.

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Commenti

  • Franco (utente non verificato)

    Che sia grande e ben illuminata non si può contestare ma c'è vuole di ottimismo a definire bella un'opera in cemento armato con poche velleità artistiche frutto del modernismo architettonico religioso degli anni 60-70. Una qualsiasi chiesetta antica ha artisticamente diversi punti da dare alla mega basilica.

  • Maria P. (utente non verificato)

    Tipica costruzione anni '60-70 (fu completata nel 1973) ma vuoi mettere la sacralità della antica chiesa di San Giorgio?

  • G.T. (utente non verificato)

    sicuramente da un punto di vista artistico lascia perplessi gli artisti, è un edificio che ha lo scopo di contenitore e le stesse cuspidi che sembrerebbero lanciare il credente verso il Creatore in realtà sono i tetti di uno stabilimento industriale. Il sacro è ovunque basta crederci ” là dove sono uniti due o tre in mio nome là ci sono Io”. Cmq faccio fatica a reperire “più bella e accogliente…”, dove? Ciò che mi meraviglia è l'intuito artistico che possedeva Mgr. Marena e che non è riuscito a scartare il progetto che attualmente vorremmo non guardare.