Studenti bitontini alla “prova” della maturità

Marco Lovero
Esame di maturità

Analisi sul secondo esame di Stato in tempo di pandemia: novità, dubbi, preparazione, giudizio sui docenti e auto valutazione

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Dal nostro approfondimento sull’impatto della pandemia sulla vita degli studenti bitontini, con tante difficoltà da affrontare e abitudini stravolte, era emerso un contesto variegato e con non poche disparità sociali.

Ora ci soffermiamo sul secondo esame di Stato al tempo del Covid, cercando di portare alla luce tutte le sfaccettature di questa insolita prova finale del quinquennio delle superiori.

 

Come funziona la maturità 2021?

L’esame di maturità 2021 è simile all’esame di Stato effettuato l’anno scorso, con un maxi colloquio in presenza diviso in quattro parti principali: la discussione di un elaborato (preparato con l’aiuto di docenti tutor) incentrato su un argomento assegnato dal consiglio di classe, la discussione di un breve testo presente nel programma del V anno di letteratura italiana, l’analisi del materiale scelto dalla commissione (testo, documento o progetto) evidenziando i collegamenti tra le varie discipline e infine l’esposizione dell’esperienza dei PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) svolta durante il percorso di studi. La commissione è composta da un presidente esterno e da professori interni.

Il punteggio finale viene calcolato sommando i punti attribuiti al colloquio mediante determinati indicatori di valutazione (40 al massimo) con i punti per il credito scolastico accumulati durante gli ultimi tre anni (60 al massimo).

 

Diamo i “voti” ai docenti: come si sono comportati durante la preparazione dell’esame di Stato?

Per buona parte degli studenti il rapporto con gli insegnanti in questi ultimi mesi è stato assolutamente negativo, anche a causa della pandemia. I ragazzi intervistati hanno evidenziato la scarsa collaborazione di alcuni docenti nel venire incontro alle esigenze degli alunni (il 50% degli intervistati stava studiando non solo per la maturità ma anche per test d’ingresso alle facoltà universitarie e concorsi), provando a recuperare nelle ultime lezioni parti del programma saltate in precedenza e comprimendole in spiegazioni di un’ora o due (sfavorendo quindi l’apprendimento degli studenti) o continuando ad interrogare nonostante i voti già acquisiti per l’ammissione dei maturandi all’esame finale. Altre problematiche emerse nella nostra indagine sono la scelta degli argomenti per gli elaborati e sul sistema dei docenti tutor (che non sempre riuscivano sempre a dare un parere su materie diverse dalle loro aree di competenza), oltre al clima di incertezza e ai tanti dubbi che accomunavano studenti e insegnanti. Tutto ciò a meno di un mese dall’inizio della maturità.

È importante però non dare tutte le colpe agli insegnanti: l’attuale contesto apre infatti un discorso molto più ampio e vasto che ci deve far riflettere sulla scarsa capacità del sistema scolastico italiano di rinnovarsi e stare al passo con i tempi, non investendo abbastanza sulla formazione dei docenti e sull’ammodernamento dei programmi.

 

Com’è andato l’esame? Obiettivi per il futuro?

Nonostante la fatica e le insicurezze iniziali quasi tutti gli intervistati si reputano soddisfatti del proprio esame e certi del proprio futuro: il 70% del campione ha deciso di proseguire gli studi in maniera coerente con il percorso accademico iniziato negli istituti secondari superiori, a fronte del 20% degli studenti che ha scelto di non proseguire gli studi. Solo il 10% si dichiara ancora insicuro della scelta.

 

Alla luce dei dati raccolti, il cammino dei ragazzi bitontini verso la maturità 2021 è stato lungo e in alcuni casi sfiancante a causa della disorganizzazione e delle complicazioni create da questo particolare periodo storico; nonostante ciò gli studenti si sono impegnati al meglio per un esame che segna una tappa fondamentale, piena di significato, della vita di ognuno: l’esame di Stato rappresenta il definitivo abbandono dell’adolescenza per il graduale ingresso nell’età adulta, comporta le prime responsabilità e l’inizio di tante sfide fatte di impegno e sacrifici, specialmente se è necessario lasciare la propria terra in cerca di migliori opportunità. Auguriamo buona fortuna ai nostri ragazzi per tutte le sfide e le occasioni che verranno.

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