Caldo africano, l’allarme di CIA e Coldiretti

La Redazione
Siccità

Le organizzazioni agricole stimano i danni dovuti all’afa. Richiesta dello stato di calamità e progetto per risparmiare acqua

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Cresce la preoccupazione fra gli agricoltori di fronte all’ondata di caldo africano che sta investendo la Puglia. ”Stiamo già contando i danni nelle nostre campagne, dove bruciano frutta e verdura pronte per la raccolta”, dichiarano Felice Ardito e Giuseppe De Noia, presidente e responsabile sviluppo associativo di CIA Levante. E aggiungono: “Con temperature superiori ai 35 gradi, anche le piante sono a rischio stress idrico e colpi di calore che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali”.

Particolare apprensione per la mancata raccolta del fiorone “Domenico Tauro”, una vera e propria eccellenza pugliese iscritta nei Prodotti tipici e tradizionali di Puglia. Questo frutto non è solo ottimo da gustare, ma è anche ricco di proprietà salutari per l’organismo: contiene fibre e micronutrienti essenziali come calcio, manganese, potassio, vitamina A e vitamine del gruppo B. Al contrario di ciò che si pensa, il fiorone non è molto calorico: contiene circa 94 kcal per 100 grammi: un apporto di calorie inferiore a mandarini e uva, per fare un esempio. La sostanza lattiginosa è utilizzata per l’eliminazione di verruche, calli, macchie della pelle, ma non solo. Il decotto di fiorone è ottimo per placare la tosse ed è un buon emolliente per la gola.

La CIA Puglia insiste pertanto nella richiesta del riconoscimento dello stato di calamità a causa del caldo africano che sta mettendo in ginocchio un settore già in enorme difficoltà.

 

Allarme condiviso dalla Coldiretti Puglia per l’ondata di afa, con temperature a 40 gradi e siccità perdurante da due mesi, che stanno seccando la terra, svuotando le spighe di grano, scottando la frutta nei campi e stressando gli animali nelle stalle. A risentire è tutto il settore agricolo nel 2021 divenuto rovente: 10 milioni di metri cubi di acqua in meno; albicocche, uva e ciliegie scottate dal solleone e frequenti incendi. 

I danni da siccità, secondo la stima di Coldiretti Puglia, ammontano a circa 70 milioni di euro l’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. Per risparmiare acqua ed aumentare la capacità d’irrigazione, Coldiretti ha elaborato e proposto un progetto immediatamente cantierabile nel Recovery Plan, che prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti. L’idea è di “costruire” senza uso di cemento per ridurre l’impatto l’ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale a cittadini, industrie e agricoltori, con una ricaduta importante su ambiente e occupazione.

 

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