Con green pass via libera a 4 milioni di turisti europei in Puglia

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Molto gettonati gli agriturismi, dove gli stranieri rappresentano oltre la metà degli ospiti
Con il green pass Ue potranno tornare in Puglia i turisti europei. Quasi 4 milioni quelli che, prima della pandemia, avevano scelto la nostra regione come meta di vacanza estiva, con una spesa pari a 700 milioni di euro tra alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia in riferimento all’accordo sul pass per i viaggi degli europei nell'Unione. Per la Puglia si tratta di una svolta importante, dopo che la scorsa estate gli arrivi da questi Paesi sono crollati del 43% con pesanti effetti sull’economia e sull’occupazione. Il ritorno dei vacanzieri dall’estero in Italia è infatti strategico per l’ospitalità turistica nelle mete più gettonate, anche perché i visitatori da questi Paesi stranieri hanno tradizionalmente un’elevata capacità di spesa. Ad essere interessate sono soprattutto le città d’arte, storiche mete del turismo dall’estero, ma anche gli oltre 900 agriturismi pugliesi dove gli stranieri rappresentano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti.
Lo scorso anno – sottolinea la Coldiretti Puglia – per effetto dell’emergenza Covid le persone partite per una vacanza sono state 18,5 milioni (-18,6% rispetto al 2019) con ben 62,3 milioni in meno di notti trascorse in vacanza a causa del forte decremento delle vacanze lunghe. Le vacanze in primavera, trainate dalle ripartenze del mese di giugno, hanno visto altre regioni italiane tra le destinazioni privilegiate rispettivamente dei soggiorni brevi (20,9%) e di quelli lunghi (17,1%), mentre la Puglia si è fermata all’8,8% perdendo il primato mantenuto nei due anni precedenti. Si è trattato di destinazioni scelte soprattutto per la montagna, la campagna e il mare, in grado di assicurare relax dopo il lockdown dei mesi precedenti, oltre ad attività all'aria aperta e in sicurezza. In autunno, la Puglia è stata scelta dal 9,4% e soprattutto per visite a parenti e amici nel mese di dicembre, prima dell’entrata in vigore del divieto di spostamento tra le regioni.
È importante che, con l’avanzare della campagna di vaccinazione e l’apertura delle frontiere e lo stop alla quarantena, si proceda anche allo spostamento dell’orario di coprifuoco e alla riapertura delle attività di ristorazione all’interno dei locali, soprattutto dopo la revoca dello stato di emergenza in Spagna, il principale concorrente del Belpaese tra le destinazioni turistiche. Il cibo infatti – conclude la Coldiretti – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.
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