Campagne pugliesi come discariche

© Volontari Federiciani
In 20 anni sversati, tombati e bruciati rifiuti d’ogni genere. Smaltimento illegale una delle principali attività delle ecomafie
Lo smaltimento illegale dei rifiuti è diventata una delle principali attività delle ecomafie, che in Puglia fa registrare il 28,7% delle infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti sul totale nazionale, secondo i dati dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare promosso da Coldiretti.
Sulla base degli accertamenti della magistratura, negli ultimi vent’anni in Puglia sono stati sversati, tombati o bruciati rifiuti di ogni genere. Lo denuncia Coldiretti Puglia, plaudendo all’attività delle forze dell’ordine a seguito del blitz dei militari della Guardia di Finanza di Foggia e dei Carabinieri di Bari, con indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari, che ha portato ad arresti per traffico e smaltimento illecito di rifiuti in aree non autorizzate.
“È inaccettabile che le aree rurali vengano utilizzate come discariche a cielo aperto, depauperando un territorio curato e produttivo, inquinando la terra e il sottosuolo, arrecando un danno ingente all’imprenditore agricolo che spesso è chiamato a rimuovere i rifiuti sversati da altri, se non riesce a dimostrare di non averli prodotti. Si tratta di un fenomeno grave ed in escalation, dove a sversare rifiuti di ogni genere non sono più soltanto i gruppi criminali, ma anche residenti che scaricano nelle aree rurali ogni genere di rifiuto, oltre a materiale edilizio abbandonato dalle ditte, senza il minimo rispetto della proprietà privata degli agricoltori e arrecando un danno ambientale e di immagine incalcolabile”, è la denuncia di Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
Nel 2015 la Regione Puglia ha pubblicato un bando a favore dei Comuni, per aiutare le amministrazioni comunali nell’attività di rimozione e smaltimento di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche, soprattutto in campagna. “Sarebbe opportuno che ci fossero altri provvedimenti in tale direzione, perché gli agricoltori non possono restare sommersi dai rifiuti. Così come chiediamo che venga potenziato il controllo su territori assai vasti da parte della Polizia municipale dei Comuni dove il fenomeno è particolarmente allarmante”, conclude Muraglia.
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