A Pasqua azzerati viaggi e gite fuori porta, altro duro colpo al turismo

La Redazione
Masseria pugliese

In Puglia buco di oltre 3,5 miliardi nelle spese dei viaggiatori dall’estero, crollate del 61% nel 2020 rispetto all’anno precedente

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Con il lockdown di Pasqua è praticamente azzerato il turismo nazionale. Costretto a restare il 32% dei pugliesi, che aveva programmi di viaggio per vacanze, gite fuori porta o visite a parenti e amici durante le feste di Pasqua e Pasquetta. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixe’ in riferimento all’arrivo del passaporto vaccinale europeo, previsto per l’estate, che potrà salvare almeno il turismo straniero in Puglia. Un settore che ha subìto un buco di oltre 3,5 miliardi nelle spese dei viaggiatori dall’estero, crollate del 61% nel 2020 rispetto all’anno precedente, toccando il minimo da almeno vent’anni, secondo l’analisi Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia.

Il Covid ha inferto un colpo durissimo agli agriturismi: nel 2020 le masserie della Puglia hanno visto azzerati gli arrivi di turisti stranieri e annullate le prenotazioni di italiani nel 2020, e con le nuove restrizioni sono andati in fumo anche gli appuntamenti attesi di primavera con Pasqua e Pasquetta in lockdown.

L’assenza di stranieri in vacanza in Puglia  grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate, che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea Coldiretti Puglia – i turisti che arrivano da Paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o la Cina non solo hanno un’elevata capacità di spesa, ma adesso sono anche quelli che stanno procedendo velocemente nella campagna di vaccinazione.

La Puglia è fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico, con ben 1,5 milioni di arrivi dall’estero di viaggiatori stranieri (e 3,8 milioni di pernottamenti internazionali) che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire in Puglia per effetto delle limitazioni e delle preoccupazioni per la diffusione del contagio.

Il certificato sanitario Ue, in formato digitale o cartaceo, sarà interoperabile e legalmente vincolante per gli Stati membri e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato. Consentirà dunque ai cittadini europei di tornare a viaggiare quest’estate, fornendo la prova di essersi sottoposti alla vaccinazione oppure di essere risultati negativi a un test o di essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi.

La mancanza di vacanzieri si trasferisce a valanga sull’insieme dell’economia per il crollo delle spese per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Non è un caso che nel 2020 a far registrare il risultato più negativo nei consumi – sottolinea la Coldiretti regionale – siano stati alberghi e ristoranti, con un calo del 40,2%, seguiti dai trasporti ridotti del 26,5% e dalle spese per ricreazione e cultura scese del 22,8%.

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