Ambulanti in protesta, Abbaticchio: “Non posso autorizzare ciò che il Governo nazionale chiude”

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Questa mattina i mercatali bitontini si sono riuniti davanti Palazzo di Città per chiedere al sindaco la riapertura dei mercati settimanali
Questa mattina, davanti a Palazzo di Città, numerosi ambulanti bitontini si sono riuniti in protesta per chiedere al sindaco Michele Abbaticchio di agire in difesa degli interessi dei lavoratori, colpiti dall’ordinanza regionale di Emiliano e dalle misure restrittive della zona rossa in Puglia, che vieta lo svoglimento dei mercati settimanali.
Il primo cittadino, sin da subito, si è dimostrato disponibile al dialogo con gli ambulanti, ma ha confessato apertamente la sua impossibilità di agire concretamente a sostegno di questa categoria di lavoratori.
“Oggi c’è stata una protesta di alcuni operatori commerciali (peraltro amici) difronte al municipio comunale, in quanto ostacolati dal decreto legge nel fare il proprio mestiere. Non voglio ovviamente ricordare che non sono Draghi e non posso autorizzare cio’ che il Governo nazionale chiude“, ha scritto Abbaticchio in un post su facebook, successivo alla protesta.
“Mi interessa ricordare – ha spiegato il sindaco – come possiamo dare, molto pragmaticamente, una mano. Abbiamo dato, alla stessa categoria commerciale colpita e che ha protestato oggi, contributi del nostro Comune per significare, anche simbolicamente, il nostro sostegno bitontino dopo bando e graduatoria pubblica. E possiamo fare altro ma non dobbiamo avere nemmeno timore di rimettere le nostre problematiche personali agli uffici deputati all’accoglienza ed inclusione sociale. Anche per coloro che non ne hanno mai avuto necessità e che oggi, a causa delle restrizioni normative, non possono svolgere il proprio mestiere e, chiaramente, non riescono neppure “a fare la spesa”. Essere a disposizione significa valutare, persona per persona, la situazione del nucleo familiare amplificando ulteriormente le attività dei servizi sociali. Che, ovviamente, sono state messe a dura prova dai devastanti effetti della pandemia mondiale da più di un anno”.
“Se servirà, organizzeremo un giorno di ricevimento degli uffici del welfare completamente dedicato agli operatori commerciali bloccati dalla legge.
nContinueremo a lavorare, consapevoli che la violenza verbale di alcuni non potrà risolvere neanche il più piccolo problema: al massimo ne crea di nuovi”, ha concluso Abbaticchio.
Commenti
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Non deve agire contro il Governo ma favore della categoria. Le due cose non sono inconciliabili come vorrebbe far apparire. In realtà la filiera rigorista Speranza-Emiliano-Abaticchio è nota e affiatata.
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Gli aiuti devo essere dato in proporzione al reddito dichiarato negli anni precedenti. Chi dichiara 1000 o 2000 euro all’anno cosa pretende?







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