Il Cenacolo dei Poeti ha celebrato Isabella Morra nella Giornata della Poesia

La Redazione
Il manifesto dedicato alla Morra nell'ultimo festival di poesia "Le corti dei miracoli"

L’associazione culturale bitontina ha un legame profondo con la poetessa nata 500 anni fa a Valsinni, in provincia di Matera

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Il Cenacolo dei Poeti di Bitonto ha dedicato la Giornata mondiale della Poesia, celebrata ieri, alla potessa lucana Isabella Morra.

"Lungo – scrive l'associazione culturale bitontina – è l'elenco dei bitontini che hanno incrociato l'opera e la vicenda umana della poetessa petrarchista Isabella Morra (Favale, oggi Valsinni, Matera 1520-1546). Citiamo fra tutti la professoressa Maria Antonietta Elia, autrice dei libri "Sonetti" (Adda 2005) e "Canzoni Religiose" (Adda 2020) in cui si evidenzia per la prima  volta l'influenza di Dante Alighieri (del quale ricorrono quest’anno i 700 anni). Vogliamo omaggiare la Morra con la pubblicazione di un suo celebre sonetto dedicato al suo fiume Siri, in cui la scrittrice dichiara il suo anelito alla gloria letteraria (…e queste chiome cingerò d'alloro)".

Quanto pregiar ti puoi, Siri mio amato,
nde la tua ricca e fortunata riva,
ne de la terra che da te deriva
nil nome, ch’al mio cor oggi è sì grato;
npuò far tranquillo e la mia speme viva,
nmalgrado de l’acerba e cruda Diva,
nc’ogno’or s’esalta del mio basso stato!
nNon men l’odor de la vermiglia Rosa
ndi dolce aura vital nodrisce l’alma
nche soglian farsi i sagri Gigli d’oro.
nSarà per lei la vita mia gioiosa
nde’ gravi affanni deporrò la salma,
ne queste chiome cingerò d’alloro.

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