Ieri l’addio commosso a don Pasquale Muschitiello

La Redazione
Monsignor Cacucci e don Pasquale Muschitiello

Monsignor Cacucci: “Ha esercitato con umiltà il ministero sacerdotale nella chiesa diocesana di Bari-Bitonto”

1 commenta

Ieri pomeriggio. nella chiesa di San Ferdinando a Bari, monsignor Domenico Ciavarella vicario generale dell’arcidiocesi Bari-Bitonto, ha presieduto la liturgia eucaristica esequiale di don Pasquale Muschitiello. Hanno concelebrato don Giovanni Giusto vicario episcopale territoriale, don Vito Piccinonna parroco-rettore della basilica dei Santi Medici di Bitonto, don Rocco Priore vicario parrocchiale della Cattedrale di Bitonto e altri sacerdoti.

Il vicario generale, dopo aver letto il messaggio di cordoglio giunto da monsignor Giuseppe Satriano arcivescovo di Bari-Bitonto, ha ricordato con semplicità l’esemplare itinerario di vita presbiterale di don Pasquale, che si è donato totalmente al Signore.

Nato a Bitonto il 20 marzo 1946, con decreto vescovile della diocesi di Ruvo-Bitonto ricevette la vestizione clericale nella Cattedrale di Bitonto il 23 agosto 1964, seguì gli studi teologici nel seminario regionale Pio XI di Molfetta, e nel giorno di Pentecoste del 17 maggio 1970 fu ordinato presbitero da papa Paolo VI in piazza San Pietro, insieme a 278 diaconi provenienti da ogni diocesi del mondo. Quel giorno ricorreva il Giubileo sacerdotale del Papa, che affermò: “Rappresentate Cristo, diventate strumenti, ministri a servizio della Chiesa e della umanità”.

Nel 1971 don Pasquale fu nominato rettore del seminario diocesano minore da monsignor Aurelio Marena. Iniziò a celebrare messa nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, nel 1973 fu nominato canonico del Capitolo Cattedrale, nel 1974 il vescovo Marena gli conferì il mandato di vicario parrocchiale dei Santi Medici (terzo vice parroco), che ricoprì con entusiasmo nel periodo cruciale della costruzione del nuovo santuario in collaborazione con monsignor Domenico Vacca (primo parroco-rettore). Il 23 novembre 1974, in occasione della festa di Cristo Re, don Pasquale partecipò alla benedizione delle otto campane dei Santi Medici, che furono consacrate dal cardinale monsignor Corrado Ursi, arcivescovo di Napoli.

Monsignor Mariano Magrassi, arcivescovo di Bari-Bitonto, il 1° gennaio 1982 gli affidò l’incarico di assistente spirituale diocesano dell’Unitalsi, mentre il 24 febbraio 1982 gli conferì la nomina di parroco della Cattedrale e padre spirituale della gloriosa arciconfraternita dell’Immacolata Concezione patrona di Bitonto, che ricoprì con diligenza per 22 anni.

Il 16 maggio 1982 don Pasquale partecipò con monsignor Francesco Savino già rettore basilica dei Santi Medici, don Michele Lacetera cancelliere vescovile e i laici della diocesi di Bitonto (il professor Giovanni Procacci e il professor Giuseppe Cannito) nello Stadio della Vittoria di Bari alla visita fraterna di Madre Teresa di Calcutta. Un evento storico per tutte le diocesi di Puglia.

Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, il 1° settembre 2004 gli conferì la nomina di parroco della chiesa di San Ferdinando a Bari, dove si tuffò con dedizione in questo nuovo servizio parrocchiale, ricoperto fino ai suoi ultimi giorni di vita.

La sua ultima presenza ufficiale nella chiesa di Bitonto avvenne in Cattedrale l’8 dicembre 2004 nella solenne cerimonia eucaristica del primo centenario d’incoronazione della statua patronale dell’Immacolata. L’allora sindaco di Bitonto, professor Nicola Pice, consegnò all’arcivescovo la corona aurea argentea tempestata di pietre preziose donata dai confratelli, di valore inestimabile.

“Don Pasquale Muschitiello lo porto particolarmente nel cuore per la sua disponibilità, dolcezza e umiltà. Posso testimoniare che ha esercitato con umiltà il ministero sacerdotale nella chiesa diocesana di Bari-Bitonto”: è il ricordo commosso di monsignor Francesco Cacucci.

“Ho avuto l‘onore di conoscere di persona don Pasquale Muschitiello e di condividere con lui diverse attività pastorali e confraternali. È stato un sacerdote dotato di un carisma evangelico lungimirante ancorato nella fede, la sua voce e il suo sorriso erano le prime particolarità della sua umanità. Ha saputo generare nel cuore del clero e dei laici bitontini sentimenti di affetto e stima, nel promuovere una pace interiore spirituale che lui mostrava con tenerezza, semplicità e naturalezza”: questa la testimonianza del professor Giuseppe Cannito.

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!