Gelo su peschi e mandorli in fiore, addio frutti

La Redazione
Pesco bruciato dal gelo

Gravi danni anche per gli ortaggi coltivati. A causa del clima pazzo persi più di 3 miliardi di euro in dieci anni

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L’arrivo del gelo in Puglia, con neve e ghiaccio e brusco abbassamento delle temperature, compromette la produzione di peschi e mandorli già fioriti, ma ad essere colpiti sono soprattutto gli ortaggi coltivati come cavoli, verze, carciofi, finocchi, cicorie e broccoli. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo accompagnata da gelo artico che si è abbattuta sulle coltivazioni.

Il gelo è arrivato dopo un mese di gennaio segnato al sud da temperature superiori alla media storica, che hanno favorito il risveglio anticipato della vegetazione, ora più sensibile al grande freddo. L’abbassamento della colonnina di mercurio sotto lo zero – precisa la Coldiretti – provoca danni gravissimi con la perdita della futura produzione di frutta e verdura ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra ma anche delle stalle dove si cerca di difendere gli animali dal freddo anche rinforzando la dieta, per garantire una razione supplementare di energia e calorie. Siamo di fronte in Puglia alle conseguenze dei cambiamenti climatici, con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 3 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

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