La solidarietà internazionale per Zaki arriva a Bitonto

© Amnesty International
“Abbraccio giallo” per lo studente egiziano anche nella nostra città, per iniziativa di Giovani Democratici e Comune
Immaginate di concedervi una piccola vacanza per tornare a casa e visitare la vostra famiglia e i vostri affetti nel vostro Paese d’origine. Immaginate di venire arrestati appena arrivati in aeroporto dagli agenti dei servizi segreti che, per le successive venti ore, faranno sparire ogni traccia del vostro passaggio, bendandovi e sottoponendovi ad estenuanti interrogatori, torture e percosse.
È questa la storia che ha coinvolto da ormai un anno Patrick Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna e attivista dell’EIRP (Iniziativa egiziana per i diritti personali), arrestato a causa di un elenco di reati, come “pubblicare voci e false notizie che mirano a disturbare la pace sociale e seminare il caos; istigazione alla protesta senza il permesso delle autorità competenti allo scopo di minare l’autorità statale; rovesciamento dello Stato; gestione di un account di social media con lo scopo di minare l’ordine sociale e la sicurezza pubblica; istigazione a commettere violenze e crimini terroristici”. Tutti capi d’accusa che mascherano in realtà l’ennesima persecuzione da parte del governo del presidente Al-Sisi verso un attivista politico. Tutti ricordiamo l’assassinio del nostro Giulio Regeni, il ricercatore italiano torturato e ucciso nel 2016, vittima di detenzione illegittima e violenze con molte inquietanti analogie con il caso Zaki.
Fondamentale per divulgare la vicenda e sensibilizzare l’opinione pubblica è stato l’impegno di Amnesty International (organizzazione non governativa che lotta per i diritti umani) e del mondo accademico europeo, fautore di numerosi appelli alla scarcerazione e di manifestazioni, fisiche e virtuali (data l’emergenza sanitaria). L’attenzione internazionale sulla situazione di Patrick Zaki rimane quindi molto alta.
In occasione dell’anniversario del suo arresto, la circoscrizione Puglia e Matera di Amnesty ha scelto di dedicare nella giornata di ieri, 8 febbraio, un grande e solidale “abbraccio giallo” per Patrick, illuminando un monumento cittadino “per non disperdere l’entusiasmo, l’emozione e la solidarietà”. Iniziativa che ha coinvolto anche la nostra città, grazie alla mediazione dei Giovani Democratici di Bitonto fra il Comune e l’ong.
L’evento, che ha visto coinvolte anche altre sei città (Bari, Matera, Foggia, Molfetta, Bisceglie e Lecce) punta a tenere alta l’attenzione dei media sul caso Zaki, affinché si faccia pressione sulle autorità egiziane per sollecitare instancabilmente il rilascio incondizionato di Patrick Zaki, e per aprire un’indagine sulla tortura fisica e psicologica che lo studente ha subito durante la carcerazione, garantendogli tutta la protezione necessaria, oltre che l’accesso ai suoi familiari e avvocati e alle cure mediche.
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