Caso scorie nucleari, Sinistra Italiana: “No ad allarmismi e sottovalutazioni”

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“Siamo sicuri che le aree individuate come potenzialmente idonee siano in grado di sostenere l’impatto ambientale e il rischio sanitario che ne deriverebbe?”: è uno degli interrogativi posti nel comunicato
Sul caso ambientale di questi giorni – ovvero la pubblicazione dell’elenco dei siti potenzialmente idonei alla realizzazione del Deposito nazionale per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi – interviene Sinistra Italiana Bitonto, innanzitutto precisando che tale pubblicazione da parte della Sogin è un “obbligo di legge”.
“Destare allarmismo nell’opinione pubblica – scrive – non è certamente il modo migliore per approcciarsi alle problematiche ambientali. Viceversa, sottovalutarle comporta il rischio di non essere in grado per tempo di evitarle o di limitarne gli effetti negativi sulla sicurezza della salute umana e sull’ambiente”.
E prosegue: “Associazioni ambientaliste e partiti politici hanno voluto, non sappiamo se per superficialità o ignoranza dell’argomento, rimarcare che nell’impianto di stoccaggio verranno conferiti solo rifiuti radioattivi da molto bassa a bassa attività, ignorando che proprio Sogin ha dichiarato che, nell’unico Deposito nazionale, verranno conferiti 17mila metri cubi di rifiuti radioattivi da media a alta attività, in modalità provvisoria – è vero – ma senza precisare l’effettivo periodo di deposito temporaneo”.
Sinistra Italiana Bitonto spiega che i rifiuti radioattivi di media e alta attività richiedono un grado di isolamento e confinamento dell’ordine di migliaia di anni – decisamente superiori agli ipotizzati 300 anni per i rifiuti di molto bassa e bassa radioattività – e per alcuni di essi si generano significative quantità di calore o elevate concentrazioni di radionuclidi, con tempi di decadimento di lunga vita per i quali lo smaltimento deve avvenire necessariamente in profondità e non in superficie, in compatibili formazioni geologiche.
Per tali rifiuti, in conformità alla legge nazionale, Sogin ha previsto lo stoccaggio “temporaneo” nel Deposito nazionale, fin quando non si provvederà ad individuare una idonea formazione geologica in uno Stato europeo in cui verranno conferiti i rifiuti di tutti gli Stati europei.
“Dunque – chiede Si Bitonto – la questione è: il nostro territorio regionale, già antropizzato dalla più grande industria metallurgica di Europa e non solo, fortemente sollecitato dalle pressioni sulle matrici ambientali che in alcune parti del territorio compromettono la salute pubblica, può permettersi di ospitare un Deposito nazionale in cui saranno stoccati anche rifiuti radioattivi a media e alta attività?
Siamo sicuri che le aree individuate come potenzialmente idonee siano in grado di sostenere l’impatto ambientale e il rischio sanitario che ne deriverebbe?
È sufficiente aver classificato il nostro territorio “buono” e non, come per altre parti d’Italia, in “molto buono”, per scongiurare l’ipotesi di localizzare l’impianto nella nostra provincia?”.
“Tra allarmismi e sottovalutazioni, noi di Sinistra Italiana Bitonto preferiamo il confronto, la discussione e la determinazione delle scelte”, conclude il comunicato.
Commenti
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Finalmente un pò di pacatezza.
La destra “non ideologica.. ” Impari!!







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