Consiglio comunale, parte 1: la matassa Asv accende la discussione

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Sulla situazione debitoria dell’ex partecipata, botta e risposta Natilla-Abbaticchio
È cominciato con la solita mezz’ora di ritardo il consiglio comunale di ieri, in diretta streaming, con 18 consiglieri presenti.
A inizio seduta Franco Natilla (Bitonto Riformista), Pasquale Castellano (Officina Partecipata), Antonella Vaccaro (Pd) e Francesco Scauro (Bitonto Riformista) hanno voluto ricordare lo scomparso Luigi Sannicandro, consigliere comunale per ben cinque consigliature, a partire dagli anni 50.
Scauro ha espresso anche un pensiero commosso per la dottoressa Anna Grazia Moretti, ginecologa bitontina scomparsa all’improvviso qualche giorno fa, nota per il suo impegno a favore della donne disagiate e bisognose.
Il primo punto ha riguardato la presa d’atto del report sintetico sugli equilibri finanziari del primo trimestre 2020. L’assessore al bilancio Domenico Nacci ha confermato che tutti i parametri sono stati rispettati, ad eccezione del tributo Tari la cui entrata è stata slittata per andare incontro alle esigenze della popolazione. Il provvedimento è stato approvato con 16 voti favorevoli.
Stessa procedura per il secondo punto: la conferma degli equilibri finanziari del secondo trimestre 2020, con conseguente approvazione da parte della massima assise comunale.
Al terzo punto la variazione al bilancio finanziario mediante l’utilizzo dell’avanzo accantonato, tramite una richiesta dell’Ufficio Ambiente di 400mila euro per il pagamento di fatture alla discarica per lo smaltimento della raccolta differenziata comunale, a causa dell’aumento del costo di conferimento.
Poi la massima assise ha discusso l’approvazione del bilancio consolidato, quarto punto all’ordine del giorno. Dapprima Nacci ha relazionato sul provvedimento in qualità di assessore al ramo, illustrando lo strumento contabile che meglio rappresenta il Comune di Bitonto e le sue partecipate: Azienda Servizi Vari, Servizio Ambientali Nord Barese, Consorzio ASI, Teatro Pubblico Pugliese e Autorità Idrica di Bacino, che a loro volta hanno comunicato i propri dati contabili.
LA MATASSA ASV
Franco Natilla ha preso allora la parola, chiedendo alcuni elementi conoscitivi dopo aver dato una lettura agli atti relativi all’Asv. In particolare, in riferimento ad Apulia Multiservizi, che era socio di minoranza dell’Azienda Servizi Vari per il 40%, il consigliere ha chiesto spiegazioni sul perché Apulia Multiservizi, dopo la comunicazione di recesso ad agosto 2018, a dicembre delle stesso anno avesse scritto all’amministrazione comunale sostenendo di non poter conferire al Comune di Bitonto il potere a vendere le azioni sulle quali aveva esercitato il recesso.
Nacci ha risposto di non avere la risposta al quesito, non essendo a conoscenza della vicenda.
Al contrario, il segretario generale Salvatore Bonasia ha illustrato nel dettaglio la situazione dell’Azienda Servizi Vari, spiegando le inadempienze del consiglio di amministrazione dell’azienda. Fatto che avrebbe determinato, da parte del socio privato, l’azione per la nomina dinanzi al tribunale, nel 2019, di un consulente tecnico d’ufficio che, sulla base di dati contabili trasmessi da Asv (dati non ufficiali) ha elaborato una perizia determinando un valore della quota pari ad oltre 2milioni, a detta di Bonasia basata su dati errati. Fatto che ha visto il coinvolgimento del Comune di Bitonto, che per legge deve rispondere solo in caso d’insolvenza della società. D’altronde, come ancora riportato dal segretario generale, il consiglio d’amministrazione dell’Asv nel 2020 ha presentato un nuovo bilancio relativo al 2018, riscontrato con parere nuovamente contrario del revisore legale, poiché non fornirebbe una rappresentazione veritiera della situazione finanziaria della società.
Natilla ha ribattuto che quindi, a causa dell’Asv, il Comune ha dovuto sorbirsi una serie di debiti, condividendo le parole del segretario che ha sottolineato più volte la gravità degli inadempimenti da parte dell’azienda partecipata del Comune.
Il consigliere ha poi chiesto allora come mai il rappresentante del Comune di Bitonto, ovvero il sindaco Abbaticchio, non sia intervenuto per tempo per porre un freno a questa situazione che grava sulle casse della città: “Come mai il cda non è stato sollevato nonostante queste cose gravissime?”.
Su facebook Natilla ha poi aggiunto, puntando il dito contro il primo cittadino: “Le responsabilità sono da addebitare tutte alla politica schizofrenica del sindaco. Cominciò con lo slogan “l’Asv non sarà più un poltronificio” alludendo alle nomine nel consiglio di amministrazione, che azzerò per nominare un amministratore unico, da lui prescelto col criterio dell’intuitu personae. Allo stesso non verranno rassegnati chiari indirizzi sulla gestione da perseguire per lo sviluppo della Asv, come ha dichiarato il consigliere Daucelli. Poi ci ripensa e sostituisce l’amministratore unico, addebitandogli errori per la partecipazione a gare, per il servizio di igiene urbana, in altri Comuni. Ma come? Se era lui stesso che controfirmava le istanze di partecipazione alle gare!!! Ancora, eccolo che tira fuori di nuovo le nomine per comporre il cda dell’Asv e manda a farsi benedire il suo slogan “….NO a trasformare l’Asv in un poltronificio”. Oggi, in consiglio, lo abbiamo sentito censurare il cda da lui stesso nominato… Insomma, se questa non è schizofrenia e incapacità amministrativa, cos’è? Il fatto grave è che ancora non è chiaro su CHI ricadranno i debiti milionari della Asv. Il mio impegno acché non siano gli ignari cittadini a farne le spese!”.
Abbaticchio ha definito “inquisitorio” il tono dell’interrogazione di Natilla, suscitando la reazione del consigliere di minoranza e l’intervento del presidente del consiglio per riportare l’ordine. Il sindaco ha detto che è stata avviata una procedura per verificare le inadempienze del cda Asv, sottolineando che l’amministrazione, per legge, avrà tempo cinque anni per eventuali azioni risarcitorie, perché occorre essere in possesso di tutti gli elementi probatori e istruttori. Abbaticchio ha spiegato che si tratta d’inadempienze legate al processo di gestione che attiene al cda, e non all’amministrazione comunale.
A seguire ha preso la parola il consigliere Michele Daucelli (Iniziativa Democratica), che ha sottolineato come la perdita dell’Asv – pari a oltre 2milioni di euro – fosse già stata calcolata come tale nel 2018 dallo stesso ex assessore al bilancio. Al termine di un lungo intervento, il consigliere ha dichiarato di volersi astenere nella votazione sul provvedimento.
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