Enzo, l’ultimo degli zampognari molisani che porta il Natale a Bitonto. Il video

La Redazione
Lo zampognaro Enzo Gargano a Bitonto

Il Cenacolo dei Poeti propone di conferirgli la cittadinanza onoraria bitontina perché “come una candela illumina il buio dell’inverno, atteso da bimbi e adulti”

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Da oltre quarant’anni arriva a Bitonto due volte all’anno, in corrispondenza delle novene dell’Immacolata e di Gesù Bambino, facendosi portatore dell’antica tradizione degli zampognari molisani, rinomati in tutta Italia. Enzo Gargano è l’ultimo zampognaro di San Polo Matese, in provincia di Campobasso, a “scendere” in terra di Bari.

A lui, l’associazione culturale bitontina Cenacolo dei Poeti propone di conferire la cittadinanza onoraria della città di Bitonto con la seguente motivazione: “Con il suo impegno solitario, Enzo  tiene in vita l’ancestrale tradizione musicale che risale alla notte dei tempi. Come una candela illumina il buio dell’inverno, atteso da bimbi e adulti. Da ragazzo scendeva in Puglia al seguito dei suoi compaesani più grandi, ma da molti anni ormai è il solo a giungere dai monti del Molise in terra baresana: l’ultimo degli zampognari a Bitonto e forse in tutta la città metropolitana di Bari. Ambasciatore del Molise in terra di Bari”. 

San Polo Matese viene descritta al Cenacolo dei Poeti dal consigliere comunale e presepista sanpolese Aldo Gianfante come un “piccolo e stupendo borgo molisano, patria degli zampognari e del presepe”. Grande l’affinità con Bitonto, “città di lunghe tradizioni musicali popolari e colte, tradizionali e innovative, locali e internazionali, città finalista Capitale della Cultura Italiana”.

Gianfante – spiega il Cenacolo – “ci delucida sul paese degli zampognari per antonomasia e ci stuzzica la curiosità. Chissà che non si riesca ad organizzare una gita per il prossimo Natale”.

Ecco il suo racconto: “San Polo Matese è un comune molisano di circa 600 abitanti, dov’è fortemente radicata la tradizione del Natale, della zampogna e del Presepe vivente, giunto alla 38esima edizione, il più antico e longevo di tutto il Molise. Lo strumento della zampogna è radicato nelle famiglie sanpolesi da circa un secolo, infatti in ogni famiglia risuona questo magico strumento di Natale. A San Polo la parrocchia di san Pietro in Vincoli porta avanti la tradizione del presepe vivente e della zampogna durante tutto l’anno e specialmente nel periodo di dicembre, dove in questa stupenda rievocazione, la più antica della regione Molise, risuonano al calar della neve e attorno alle torce e ai fuochi gli echi delle zampogne di San Polo Matese”.

Vi proponiamo il video di Mimmo Latilla per il Cenacolo dei Poeti (intervista di Francesco Minuti, produzione di Nicola Abbondanza).

 

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Commenti

  • G.T. (utente non verificato)

    sarebbe bello anche iniziare la procedura per l'inserimento nei cosiddetti “beni immateriali”