Presunte truffe alla Regione, due bitontini ai domiciliari

La Redazione
Guardia di Finanza

Si tratta dell’avvocato Michele Primavera e del figlio Enrico Domenico. Sequestro preventivo di beni per oltre 22,3 milioni di euro

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Presunte truffe ai danni della Regione Puglia. Per questo le Fiamme Gialle hanno notificato sei arresti e una misura interdittiva. In corso anche il sequestro preventivo di beni per oltre 22,3 milioni di euro, corrispondente al valore delle truffe.

I fatti riguardano compensi legali pagati dalla Regione per migliaia di contenziosi su indennizzi in agricoltura dal 2006 al 2019.

Agli arresti domiciliari sono finiti l’avvocato bitontino Michele Primavera e il figlio Enrico Domenico, gli avvocati Oronzo Panebianco e Assunta Iorio. Arrestati anche Oronzo Pedico, presidente della sede provinciale di Asso-Consum di Barletta e Giuliana Tarantini, dipendente pubblico in servizio presso l’esecuzione mobiliare del Tribunale di Bari.

Il gip Giovanni Abbattista ha disposto l’interdizione per sei mesi nei confronti di un’altra avvocata, Francesca Fiore.

Agli indagati, complessivamente 21, il procuratore facente funzione Roberto Rossi e il sostituto Francesco Bretone contestano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, interruzione di pubblico servizio, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata ai danni della Regione, diverse condotte di falso relative ad autenticazione di firme, firme false di persone decedute, falsi domicili, riciclaggio e autoriciclaggio. L’inchiesta, denominata “Leguleio”, nasce da una denuncia presentata nel maggio 2018 dal presidente della Regione, Michele Emiliano. Agli atti ci sono intercettazioni telefoniche e ambientali, verbali di persone informate sui fatti, documenti acquisiti negli studi legali, a casa degli indagati e in Tribunale.

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Commenti

  • GIANPAOLO Damascelli (utente non verificato)

    La corruzione non ha ..classe sociale!

  • Michele pugliese (utente non verificato)

    La miglior condanna è la radiazione di tutti i gli inquisiti dall'albo degli avvocati e cambiare completamente lavoro, ma sappiamo che tutto finirà a tarallucci e vino come sempre in questo paese!