Anche a Bitonto il Corpo europeo di solidarietà, due ragazze a supporto del comune fino a maggio

Tommaso Cataldi
Jana e Sara col sindaco Abbaticchio

Sara, 20enne svedese, e Jana, 27enne spagnola, sono state presentate ieri e saranno di supporto all’Ufficio di piano

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Sara, 20enne svedese, e Jana, 27enne spagnola. Sono le due ragazze che, grazie al corpo europeo di solidarietà, fino a maggio 2020 saranno di supporto all’Ufficio di piano del comune di Bitonto in attività di volontariato, inserimento lavorativo e turismo.

Le due volontarie sono state presentate ieri mattina in una conferenza stampa nella Sala degli specchi alla presenza del sindaco Michele Abbaticchio, dei consiglieri comunali di Bitonto e Molfetta Antonella Vaccaro e Dario de Robertis, del project manager dell’associazione “Inco” Luigi Balacco e del tutor del progetto Matteo Putignano.

Il Corpo europeo di solidarietà coinvolge giovani ed organizzazioni in attività accessibili e di alta qualità, offrendo l’opportunità di contribuire a risolvere situazioni di difficoltà in tutta Europa. «Il progetto nasce non appena ci siamo insediati e abbiamo scoperto un mondo – dichiara Dario de Robertis, consigliere comunale di Molfetta e da poco consigliere metropolitano –, anche pochi in Italia pochi comuni hanno aderito a questa opportunità, circa 20-25 e si trovano tutti al nord. A Molfetta due anni fa abbiamo cominciato con due volontari e hanno lasciato tanto entusiasmo e nuovi stimoli nei dipendenti comunali. Il comune di Bitonto è stato rapido nell’accreditamento dell’ente e questo è segno di accettare nuove sfide non senza difficoltà. Ci sono ondate di ragazzi che hanno visitato la nostra città e spero che il progetto possa essere replicato accendendo lampadine europeiste e una riflessione tesa a combattere la tendenza antieuropeista».

«Lunedì scorso a Molfetta abbiamo conosciuto altre realtà che fanno parte del progetto – sono le parole del consigliere comunale Antonella Vaccaro –. Non si ha la consapevolezza dei legami che esistono tra cittadini e l’Unione europea ma questo è il mondo reale, fatto di intese tra enti amministrativi per dare opportunità ai cittadini: è per questo motivo che l’Unione europea andrebbe vissuta in senso concreto. Abbiamo ritenuto quindi che l’Ufficio di piano fosse il più indicato per le attività di volontariato ed assistenza, oltre ad essere una cassa di risonanza per il territorio».

Luigi Balacco, project manager dell’associazione “Inco” di Molfetta, espone la sua esperienza in progetti comunitari e snocciola qualche numero interessante. «Nella nostra area si è subito riscontrato successo con scambi di giovani, gemellaggi, progetti nel futuro, anche grazie all’interessamento del parlamentare europeo Andrea Cozzolino, che si è reso promotore di queste iniziative. Dal 2016 al 2019 siamo stati capofila in più di venti progetti e partner in più di altri 30 progetti, attivando 500 mila euro di fondi europei. Perché accogliere volontari europei e non italiani? Perché in questo modo c’è un beneficio innegabile per scambiare lingue e usanze e per creare un valore aggiunto di competenze. A fine progetto si riceve lo ‘Youth pass’, un certificato di valore spendibile in tutta l’Unione europea».

Il tutor del progetto, Matteo Putignano, nonché dipendente amministrativo dell’Ufficio di piano, spiega come si articolerà il periodo di permanenza a Bitonto di Sara e Jana. «Siamo il secondo comune in Puglia ad ospitare volontari europei e sempre il secondo comune pugliese a far ospitare ragazzi in enti comunali. Le ragazze dovranno imparare la lingua con corsi quasi giornalieri e saranno di supporto ai nostri uffici in ambito di inserimento lavorativo e turistico. Inoltre verranno gestiti profili social (Instagram e Facebook) con post e foto giornalieri di attività svolte».

«Siamo onorati di essere strumento di accoglienza e speriamo che queste attività aumentino, amplificando il Servizio civile nazionale – è l’intervento conclusivo del sindaco Abbaticchio –. Negli ultimi due anni, a livello regionale sono stati impiegati un milione di euro per progetti di Erasmus con cinquanta studenti coinvolti che ora stanno facendo tirocini in tutta l’Unione europea. La Puglia si sta aprendo a nuove esperienze che possono sfociare in opportunità lavorative tratte da tradizioni e prodotti tipici locali».

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