Cala il sipario sul ‘Beat Onto Jazz’ con gli Open Frontiers Project ed Horacio “el Negro”

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Questa sera chiude i battenti la diciannovesima edizione del festival che porta a Bitonto il meglio della musica jazz del panorama musicale contemporaneo
Cala il sipario sulla diciannovesima edizione del Beat Onto Jazz Festival, la rassegna che porta a Bitonto il meglio della musica jazz nel panorama musicale contemporaneo.
Piazza Cattedrale accoglierà questa sera due progetti in prima assoluta in Puglia. La prima parte della serata vedrà sul palco (unica data in Puglia e prima assoluta regionale) il supergruppo Open Frontiers, formato da John Helliwell, già sassofonista e co-fondatore del gruppo inglese Supertramp (ha anche suonato con i Pink Floyd per l’album A Momentary Lapse of Reason del 1987 e nel 2004 ha formato, con Mark Hart, anch’egli attivo nei Supertramp, il gruppo Crème Anglaise), gli esperti e blasonati italiani Raimondo Meli Lupi e Gianmarco Scaglia, rispettivamente chitarra e contrabbasso, e Paul Wertico, storico batterista del Pat Metheny Group.
L’Open Frontiers proporrà un repertorio di brani originali dei vari componenti per condurre lo spettatore attraverso la ricerca stilistica nei territori dell’interplay e dell’intesa intellettiva. Una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, volte a sottolineare l’empatia dei musicisti nel condividere i rispettivi mondi musicali per condurli in un comune senso dell’esecuzione. Jazz senza frontiere, necessità umana e musicale, metodologia di arricchimento, non solo stilistico e culturale ma anche spirituale.
Subito dopo, alle 22, il palco del Beat Onto Jazz accoglierà l’unica data pugliese di una delle band più travolgenti della scena jazzistica attuale, gli Horacio “el Negro“ Hernandez Italuba Quartet, la band di origine cubana che più di dieci anni fa ha unito i propri destini incontrandosi proprio in Italia.
Un quartetto che fa propri i tipici elementi del latin jazz, proponendo una miscela musicale di grande efficacia. Strumentista dalla tecnica sfavillante e dalla dirompente carica comunicativa, profondo conoscitore sia delle concezioni ritmiche afro-cubane che di quelle più propriamente jazzistiche, Horacio “El Negro” Hernandez ha iniziato l’attività professionistica lavorando con i principali protagonisti della scena musicale cubana degli anni Ottanta: Nicolas Reynoso, Paquito D’Rivera, Lucia Hurgo, Arturo Sandoval e German Velazco. Con l’album “Live at the Blue Note”, in trio con Michel Camilo e Charles Flores, si è aggiudicato un Grammy nel 2001, mentre prendendo parte agli album di Roy Hargrove (“Havana”, 1997), Carlos Santana (“Supernatural”, 1999), Alejandro Sanz (“No Es Lo Mismo”, 2003) ed Eddie Palmieri (“Listen Here”, 2005) ne ha collezionati ben quattro. Il rutilante quartetto, oltre al percussionista cubano, è completato da Ivan Bridon al pianoforte, Daniel Martinez al basso elettrico e Amik Guerra alla tromba.
Il festival
Il Beat Onto Jazz Festival (con la direzione artistica di Emanuele Dimundo che presiede e coordina l’associazione InJazz, ente organizzatore del festival), è realizzato con la partecipazione del Comune di Bitonto ed è inserito nell’ambito della Rete dei Festival, che raggruppa gli eventi più importanti della “Bitonto Estate”. Non è mancato l’apporto dei numerosi sostenitori privati, che hanno in tal modo confermato l’importanza della rassegna organizzata dall’associazione InJazz e, in particolare, i main sponsor Ellegidue Arredo Bagno, Marino Autoyama, con il supporto promozionale di Jazzitalia, Bitonto Primo Piano, Comma 3, Da Bitonto, BitontoViva, Bitontolive, Radio 00 e di Gaetano Lo Porto, fotografo ufficiale del festival.
I concerti, tutti ad ingresso gratuito, sono introdotti da Alceste Ayroldi, saggista, docente e critico musicale (Musica Jazz, editor manager Jazzitalia, editor Musica Jazz web).
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