Ricollocamento educatori nelle scuole, Damascelli: «Subito convenzione tra Asl Bari e Istituti»

La Redazione
Educatori

Nota del consigliere regionale di Forza Italia

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“Un passo avanti nella lunga battaglia per consentire il ricollocamento degli insegnanti educatori nelle scuole della Terra di Bari, a sostegno degli alunni più fragili. A seguito delle due audizioni convocate su mia richiesta, in questi giorni, in VI Commissione regionale Lavoro e Istruzione, s’intravede finalmente la luce in fondo al tunnel burocratico che ha allontanato questi educatori dalle scuole, dove da decenni svolgevano assistenza agli alunni disabili, mentre oggi sono obbligati a mansioni completamente diverse negli uffici dell’Asl Bari, senza peraltro alcuna formazione specifica nel settore amministrativo”. Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia.

“La norma approvata all’unanimità dal Consiglio regionale tre anni fa (l’articolo 57 della legge regionale n. 1 del 15 febbraio 2016, a mia firma) – ricorda – ha stabilito gli insegnanti educatori possano tornare ad operare nelle scuole”.

“Nell’audizione in VI Commissione della scorsa settimana con il direttore generale e i funzionari dell’Asl Bari è emerso che occorreva un’attività di coordinamento con gli uffici della Regione. Per questo – spiega Damascelli – ho chiesto un confronto in Commissione con il dirigente della sezione Strategie e governo dell’offerta del dipartimento Promozione della Salute. Dall’audizione odierna è emersa la necessità di redigere uno schema di convenzione con gli istituti scolastici e la relativa quantificazione della spesa per l’assegnazione degli educatori socio pedagogici nelle scuole, mentre le figure professionali destinate alla neuropsichiatria dell’infanzia possono essere assegnate subito”.

“Sollecito pertanto l’Azienda Sanitaria Locale di Bari a predisporre immediatamente la convenzione e a quantificare le somme necessarie, che dovranno essere stanziate dalla Regione per il reintegro degli insegnanti educatori nelle scuole. Verranno così finalmente riabilitate – conclude – figure professionali che sono state mortificate con l’imposizione di mansioni inappropriate, ma soprattutto si restituirà agli alunni speciali un supporto educativo prezioso”.

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