Consiglio comunale/2: approvati gli altri punti ma l’opposizione si fa sentire

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Lunghi interventi di Francesco Scauro, Michele Daucelli e Carmela Rossiello
Dopo la pausa, il consiglio comunale di ieri è ripreso con le interrogazioni ed interpellanze. Tra i primi a prendere la parola è stato il consigliere Francesco Scauro (Psi) che si è lamentato circa il trasporto pubblico locale con orari non adeguati, pensiline alle fermate degli autobus danneggiate o inesistenti.
Ha parlato anche dell’importanza da accreditare nuovamente alla fiera di San Leone e la mancanza di posti auto per gli operatori sanitari nel nosocomio bitontino. In merito al trasporto pubblico locale, è l’assessore Calò a rispondere affermando che l’Asv non ha dato disponibilità alla modifica degli orari e che è in corso una riorganizzazione del tpl.
Avellis (Rcp) invece risponde sulla fiera di San Leone comunicando che i commercianti hanno ben accettato lo spostamento nella parte centrale della città facendo pervenire un surplus di domande rispetto alle postazioni a disposizione e che è arrivato il momento di avvalorare l’evento con la promozione di prodotti tipici locali. L’assessore De Palma infine, circa i parcheggi nell’ospedale, afferma che è allo studio un miglioramento della situazione.
Quindi Daucelli (Id) ha esposto una lunga e dettagliata disamina sulla situazione attuale dell’Asv. «Il risanamento presentato nove mesi e poi ritirato dalla giunta presentava una perdita di 1,7mln di euro (900mila euro solo nel secondo semestre 2018). La società ha moltiplicato i costi perché siamo passati da una gestione con cinque figure ad una gestione ora con ben undici figure. Sono poi preoccupato dall’amministratore delegato perché vorrei comprendere se è un ruolo a titolo gratuito o in futuro potrà richiedere un compenso; in più, il socio di minoranza si è dimesso e non sappiamo come coprire quelle quote aziendali. Il problema, secondo gli articoli di legge, è che si possa configurare una responsabilità di mandato e non la responsabilità del buon padre di famiglia: non abbiamo un bilancio previsionale, di gestione o del budget annuale. Quanto incide la perdita sui cittadini? Il socio di maggioranza (ossia il comune di Bitonto, ndr) deve intervenire energicamente perché in questo modo si sta causando un danno alla città. Forse sarebbe opportuno azzerare la perdita con la diminuzione del capitale sociale (e se ne perderebbe un terzo). Inoltre col quarto anno consecutivo in perdita, per l’Asv si potrebbe anche configurare la messa in liquidazione».
Le preoccupazioni di Daucelli vengono confermate sia dall’assessore all’ambiente Incantalupo, affermando che c’è stata corrispondenza tra l’amministrazione e il cda ma non si è avuta risposta e che i sindacati sono per la prima volta in stato di agitazione, sia dal primo cittadino. «In assenza di risposte – dichiara Abbaticchio in consiglio comunale – non siamo in grado di effettuare un’azione di controllo. Ci sono diversità di vedute col Cda perché non abbiamo interesse ad ottenere affidamenti su altri territori ma il nostro obiettivo è migliorare la situazione su Bitonto ma l’amministratore delegato Asv la pensa diversamente da noi. Ed è preoccupante anche lo stato di agitazione dei sindacati. Non esiste una soluzione perfetta per garantire il servizio di raccolta dei rifiuti: né è ineccepibile un’ulteriore proroga diretta all’Asv né è altrettanto ineccepibile a livello formale l’affidamento a ditte esterne né tantomeno lo è la ricapitalizzazione della Sanb: dobbiamo avere il coraggio di scegliere e io proporrei di scegliere la soluzione che va a vantaggio dei cittadini perché ho l’impressione che sulle gare vinte dall’Asv, l’azienda non sia in grado di misurarsi sul mercato».
Preoccupazione espressa e ribadita anche da Sannicandro (Id): «Sono preoccupato per il futuro dei dipendenti Asv per il pagamento degli stipendi e per la mancanza di interlocuzione con l’azienda. I dirigenti hanno il compito di garantire una gestione oculata, devono comprendere come migliorare ma ciò non sta avvenendo. Una decisione dev’essere presa il prima possibile».
La consigliera Rossiello (Fi) definisce invece un «ginepraio» la questione Asv ed incentra le sue interrogazioni sullo stato ancora dissestato di molteplici strade cittadine con la presenza di buche e l’assenza di linee di demarcazione laterali e catadiottri, «un brutto biglietto da visita per la nostra città». Per l’esponente di Forza Italia, è necessario un controllore per i lavori pubblici e per la presenza selvaggia di rifiuti ingombranti. Inoltre lamenta l’aumento del costo della mensa scolastica e l’assenza di specifiche circa le attività svolte dai ragazzi del servizio civile nazionale. La consigliera ha portato all’attenzione del consiglio anche il malfunzionamento di parte dell’illuminazione pubblica.
Lamentele da parte di alcuni consiglieri, tra cui Bonasia, anche circa l’annoso problema della pulizia delle strade e delle deiezioni canine. A rispondere è stato l’assessore alla Polizia Municipale Rocco Mangini, il quale ha spiegato che i vigili a Bitonto sono poco meno di 40, divisi su tre turni e attuano spesso controlli, anche sull’abbandono di deiezioni canine. Ma con circa 20mila cani a Bitonto è inevitabile che vi siano persone non particolarmente attente a lasciare le strade pulite. «Si è comunque registrato, dati alla mano, un inasprimento delle multe negli ultimi mesi, anche per le violazioni del codice della strada», ha assicurato Mangini.
Ha quindi preso la parola Emanuele Sannicandro (ID) per sapere a che punto fosse l’atto di indirizzo antimafia per la giustizia sociale e la sicurezza proposto da 5 consiglieri comunali nel consiglio comunale dello scorso 28 gennaio. In quell’occasione, il presidente del consiglio Labianca aveva promesso di portare l’atto in Commissione affari istituzionali, durante la quale si sarebbe formato un gruppo di lavoro col quale discutere l’argomento in tempi rapidissimi. Essendo passati due mesi, Sannicandro ha chiesto a Labianca di fare il punto della situazione.
Il presidente ha spiegato che la questione sarà portata avanti a step, seguendo una scaletta e cercando di dare il via al progetto nel più breve tempo possibile.
Il provvedimento è quindi stato messo ai voti e approvato con 17 favorevoli e 3 contrari.
Si è così passati alla discussione della modifica al regolamento per l’applicazione della Iuc. Dopo la relazione dell’assessore al ramo Domenico Nacci, il provvedimento è stato approvato con 17 voti favorevoli e 3 contrari.
Infine è stato velocemente approvato il quinto punto all’odg (conferma delle tariffe 2019 per la Tasi) con 16 voti favorevoli e 3 contrari.
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