Chiesa rurale contesa tra Bari e Bitonto, avanzata proposta di ristrutturazione e conservazione

© Leonardo Basile
Le consigliere Antonella Vaccaro (Bitonto) e Elietta Noviello (V Municipio Bari) chiedono che ne venga definita la territorialità
Tra il Parco naturale di Lama Balice e le strade che collegano l’aeroporto Karol Wojtyla di Bari-Palese a Santo Spirito, sorge un’antica chiesa rurale, contesa proprio dai comuni di Bitonto e Bari perché non esiste un atto che ne attesti la territorialità. La chiesa dell’Annunziata, che fino al 1928 faceva parte del territorio di Bitonto, ad oggi rientra nel territorio di Santo Spirito. Il luogo è aperto alla cittadinanza il 25 marzo (giorno dell’Annunciazione povera) e la domenica dopo Pasqua (giorno dell’Annunciazione ricca) e molteplici pellegrini si recano per pregare e per visitarla, un rito che si tramanda sin dal XIX secolo.
La chiesa è ricca di antichissimi affreschi a tempera, il più antico giudizio Universale, nulla a che invidiare alle chiese rupestri di Matera. Al centro della chiesa vi è un affresco che ritrae l’Annunciazione, e si racconta che le mamme portavano i bambini per chiedere la grazia di farli guarire dalle malattie. Ad oggi si ipotizza che tale bene ricada nel territorio di Santo Spirito del Comune di Bari, ma resta sempre un tradizionalmente appartenente al Comune di Bitonto, a periodi anche conteso tra le amministrazioni.
Per cercare di dirimere questa disputa che dura ormai da decenni, Elietta Noviello e Antonella Vaccaro – rispettivamente consigliera Pd del V Municipio del comune di Bari e consigliera Pd del comune di Bitonto – chiedono che venga fatta finalmente chiarezza.
“In qualità di amministratori locali del Comune di Bari e Bitonto chiediamo che venga accertata la territorialità del bene, nonché la sua natura giuridica di bene pubblico o privato – affermano le due consigliere Pd –, e proponiamo ai comuni di Bari e di Bitonto, alla Città metropolitana e alla Regione Puglia, di intercettare fondi destinati alla rigenerazione, alla ristrutturazione e conservazione dei beni culturali anche in collaborazione con enti esterni come il FAI, al fine di rendere questo luogo più accessibile alla cittadinanza non solo nelle giornate dettate dal culto e dalla tradizione, bensì che possa essere visitato da studenti e inserita come attrattiva in percorsi turistici e cicloturistici data la vicinanza con l’aeroporto”.
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