Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i controlli dei Forestali rivelano che l’Ente è sano e certificato

La Redazione
Il Parco nazionale dell'Alta Murgia

Il presidente vicario Cesare Troia: «Il Parco è un “Ente certificato”, garantito sotto il profilo ambientale, etico ed enogastronomico»

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«I controlli che sono stati operati dai Carabinieri Forestali e che hanno interessato l’intero settore agrituristico su tutta l’Alta Murgia, non possono che rappresentare un ulteriore elemento di trasparenza ed eticità oltre che di sostenibilità con i quali il Parco Nazionale e l’intero Consiglio Direttivo sono impegnati. Dopo anni, e grazie a questi controlli, oggi il Parco può assurgere a dichiararsi “Ente certificato”, avendo gli stessi garantito il rispetto delle normative vigenti».

Così il presidente vicario del PNAM, Cesare Troia, commenta i risultati della campagna di controlli eseguita, per oltre otto mesi, dai Carabinieri Forestali del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, comandati dal Maggiore Giuliano Palomba e d’intesa con l’Ente Parco, su ottanta aziende agrituristiche dislocate su tutto il territorio al fine di tutelare il consumatore e i prodotti tipici della Murgia.

Dai titoli abilitativi dell’esercizio dell’attività all’idoneità sanitaria dei locali di somministrazione, vendita e ristorazione, dalle autorizzazioni edilizie di conformità urbanistica e paesaggistica, alla tracciabilità dei prodotti e delle derrate alimentari: i controlli hanno riguardato il rispetto delle disposizioni della Legge Regionale n. 42 del 2013 che regola in maniera precisa e puntuale l’intero settore agrituristico.

«I controlli hanno operato soprattutto in favore dei consumatori e dei gestori onesti, – aggiunge Troia – pertanto oggi, chiunque è ospite nel nostro territorio, è garantito sotto ogni profilo qualitativo, non solo ambientale, ma anche etico ed enogastronomico. L’attività ha comunque rilevato, tranne sporadici casi, che il tessuto economico ed imprenditoriale del territorio murgiano, è risultato sano».

«Questo – conclude – è sicuramente un valore aggiunto al nostro territorio, grazie agli imprenditori che con onestà operano nel settore e a cui il Parco non farà mancare il sostegno dovuto».

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