Consiglio comunale, in aula gli alunni dell’ITE “Giordano” per discutere di immigrazione e sicurezza

© BitontoLive.it
I consiglieri comunali hanno manifestato il loro unanime dissenso al “Decreto Salvini”, con uno specifico atto d’indirizzo
I consiglieri comunali ieri mattina hanno aperto i lavori con la discussione inerente l’impatto sui territori del Decreto Legge n.113/2018 in materia di immigrazione e sicurezza, aggiunto all’ordine del giorno su volontà di 22 consiglieri comunali.
Il Decreto, soprannominato Decreto Sicurezza e Immigrazione o Decreto Salvini, è stato varato dal Consiglio dei Ministri del 24 settembre e ha ad oggetto “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”. Nel testo che i 22 consiglieri proponenti hanno firmato (compilato dal consigliere Pasquale Castellano e dal sindaco Michele Abbaticchio) si riportavano dei dati allarmanti, emersi proprio dal nuovo decreto legge: l’eliminazione di fatto del rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari; la non specificazione, nell’attuale formulazione del testo, se questi nuovi permessi di soggiorno permettano l’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale; il prolungamento del periodo massimo di trattenimento dello straniero nei centri di permanenza per i rimpatri da 90 a 180 giorni; l’accoglienza nel sistema SPRAR ai soli titolari di protezione e minori stranieri non accompagnati, escludendo i richiedenti asilo e protezione internazionale e i titolari di protezioni complementari.
Alla luce del fatto che molte realtà territoriali, in particolare il Comune di Bitonto e molte altre città pugliesi, hanno messo in campo efficaci azioni volte all’implementazione di una solida e diffusa rete di accoglienza SPRAR e ad una distribuzione equa e sostenibile delle persone accolte su tutto il territorio e non solo nelle grandi aree urbane, e che in particolare Bitonto è capofila nell’ambito di Bitonto del progetto Sprar che costruisce un sistema locale di accoglienza in grado di rendere la città vivibile sia per nativi che per migranti, i consiglieri hanno formulato un vero e proprio atto di indirizzo, impegnando “il Sindaco e la Giunta a chiedere al Ministro dell’Interno ed al Governo di sospendere, in via transitoria fino a conclusione dell’iter parlamentare, gli effetti dell’applicazione del Decreto Legge n. 113/2018 e ad aprire un confronto con le Istituzioni locali, al fine di valutare le ricadute concrete di tale Decreto sull’impatto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori” e “a chiedere alla Regione Puglia ed al suo Presidente di sostenere tale iniziativa”.
Tutti i consiglieri intervenuti in consiglio comunale hanno manifestato il loro forte dissenso al contenuto del decreto legge in oggetto, sostenuti anche dalla presenza degli alunni dell’ITE “Vitale Giordano” di Bitonto, accompagnati dal professor ed ex consigliere comunale Paolo Intini.
Particolarmente sentito l’intervento del consigliere Francesco Brandi (Città Democratica). Ecco un estratto del suo discorso: “Sappiamo tutti cos’è la protezione umanitaria? E l’asilo politico? Lo status di rifugiato? Sappiamo tutti che i 36 euro giornalieri previsti sino a ieri (oggi ridotti a 29) per ciascun migrante non sono dei gettoni di presenza, ma è la spesa sostenuta per ciascun migrante in termini di servizi, di accompagnamento all’inserimento lavorativo e sociale, di istruzione, di sanità? Sappiamo tutti che questa “pacchia” dura 6 mesi ed è prorogabile solo in alcuni casi? Sapete quanto si fa pagare lo stato italiano per ogni pratica di riconoscimento di cittadinanza? 200 – 250 euro. E quanto tempo si aspetta per averla? Anni. Sapete quanto preleva lo stato dalle rimesse degli immigrati? E sapete che la Lega ha proposto di aumentare tale rimessa all’1,5%? Strozzini! Da più parti si leva il lamento e la preoccupazione secondi cui il disinvestimento sugli SPRAR, la cui funzione è proprio quella di favorire l’integrazione, comporterà ulteriori spese a carico dei comuni per assicurare praticamente i medesimi servizi oggi finanziati dallo stato. Un carico insostenibile che andrà ulteriormente ad incattivire i rapporti tra i poveri e gli svantaggiati. Ma su questo , meglio di me magnificamente Erri De Luca, ospite l’altra sera nella Bitonto berlinese.
La politica italiana ha ottenuto il brevetto di discarica dei sentimenti amareggiati. Ci si sfoga scaricando le colpe verso il basso senza nemmeno un provvisorio risultato di sollievo. Invece di alzare il pugno contro i piani alti, si gira in giù il pollice nel Colosseo a decretare la morte dei soliti sconfitti. I piccoli schermi collegati tra loro sono a forma di spalti e nell’arena il gladiatore spaccia il disarmato”.
Al termine della discussione, Francesco Scauro (Psi) ha chiesto di fissare una seduta imminente della massima assise “per discutere della problematica della sicurezza e di definire soluzioni concrete per il bene della collettività“.
Emanuele Sannicandro (Ipc) ha poi interrogato l’assessore al welfare Gaetano De Palma sulla vicenda che nelle ultime ore ha interessato i dipendenti dell’Asp “Maria Cristina di Savoia” e sulla possibilità di recuperare l’immobile, pregno di valore storico e culturale. De Palma ha assicurato l’impegno dell’amministrazione «affinchè il patrimonio comunale non vada disperso».
Quindi i lavori sono ripartiti dal primo punto all’odg, ovvero l’approvazione definitiva della variante al piano di lottizzazione della sottomaglia zona H, compresa tra via Lazzati, il sottopasso, via Berardi e via Dossetti, precedentemente adottata dal consiglio comunale ad aprile scorso.
A relazione sull’argomento è intervenuta la vicesindaco Rosa Calò, spiegando che «l’autorizzazione è rivolta a soddisfare la richiesta di costruzione di un supermercato alle spalle del terreno prospiciente la sede della Polizia Locale, ovvero in un’area contrassegnata come zona abitativa-commerciale». Cosimo Bonasia (Ipc) ha sentenziato che in futuro arriveranno altre richieste di autorizzazione per la costruzione di attività commerciali, ma che la città non possiede altre zone per questo tipo di attività. Antonella Vaccaro (Pd), invece, ha dichiarato il voto contrario del Pd nell’ottica «di spingere l’amministrazione a realizzare un piano commerciale completo proprio per soddisfare altre richieste simili». Il provvedimento è passato con 16 voti favorevoli, 1 astenuto e 1 contrario.
Archiviato velocemente il secondo punto all’odg, inerente una variazione al bilancio finanziario di previsione, il sindaco Michele Abbaticchio ha relazionato sull’aggiornamento al programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici. «Si tratta di una variazione in entrata, quindi positiva, che riguarda l’acquisizione di un finanziamento riguardante il tronco fognario per lo scarico delle acque piovane (Bitonto si è classificato tra i 14 Comuni vincitori), per una somma complessiva di 1 milione e 300mila euro; la seconda riguarda invece il finanziamento di 1 milione di euro per “Porta Futuro Metropolitana”, che ci assicurerà per 5 anni servizi di sostegno a chi cerca lavoro, e che verrà realizzata in una sezione ristrutturata dell’ex tribunale cittadino».
In risposta alla richiesta di delucidazioni di Sannicandro, Abbaticchio ha spiegato che si tratta di progetti realizzati con l’utilizzo di un avanzo vincolato per investimenti e non con disavanzi amministrativi recuperati dagli altri progetti previsti nel piano dei lavori pubblici. Anche questo provvedimento ha ottenuto il parere favorevole della maggioranza, mentre la minoranza – pur responsabilmente presente tra i banchi – si è astenuta.
Infine, spazio alla relazione su un’ulteriore variazione al bilancio di previsione da parte dell’assessore alle finanze Nacci, che ha comunicato lo stanziamento di 1,3 milioni di euro per la riqualificazione di strade e scuole.
Poi ha preso la parola la responsabile del Servizio ragioneria, Nadia Palmieri, esponendo un emendamento di tipo tecnico, riguardante una somma di 420mila euro in meno proveniente da trasferimenti regionali. Anche l’assessore al welfare De Palma ha preso la parola per spiegare che «non si tratta di una mancata copertura», ma ponendo invece la questione sulla problematica relativa al collocamento di anziani e disabili in apposite strutture «non finanziate dalla Regione Puglia e con lunghe liste d’attesa».
L’emendamento è stato approvato con 14 voti favorevoli e 5 astenuti.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare