Palombaio, campetto comunale trasformato in una discarica a cielo aperto

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L’ingresso della struttura ‘ospita’ materiale ingombrante di ogni genere. Pare che i dipendenti Asv lascino il cancello incustodito
Non c’è limite all’inciviltà.
Ammassi di mobilia, giochi per bambini ormai non più funzionanti, blocchi di polistirolo, materassi, taniche di plastica, cartoni, televisori. Insomma, una discarica a cielo aperto. È la situazione che si presenta nei pressi dell’ormai fatiscente (ex) campetto sportivo comunale di Palombaio.
Chiusa da anni per impraticabilità del manto erboso e inagibilità degli spogliatoi – più volte vandalizzati e sede di ruberie –, la struttura è utilizzata dal 2012 dall’Asv per il carico e scarico dei rifiuti conferiti dal sistema di raccolta differenziata “porta a porta” che vige nelle frazioni e nel centro storico bitontino, con diversi cassonetti depositati nella struttura.
Purtroppo non tutta la popolazione palmarista è incline al fattore ambientale ed ecologista, preferendo l’abbandono selvaggio dei rifiuti ingombranti sul ciglio della strada o in piazzole che diventano col tempo delle vere e proprie discariche, invece di richiedere all’apposita ditta il servizio di smaltimento, senza peraltro dover sborsare costi aggiuntivi. E così, oltre al danno, anche la beffa. Perché il campetto, un’opera che i cittadini avevano richiesto ed aspettato per ben sessant’anni, a pochi anni dalla sua inaugurazione, sfodera oggi un aspetto deprimente, selvaggio, abbandonato all’incuria e trascurato dalle istituzioni. E le fotografie scattate non più tardi di sabato scorso ne mostrano un tangibile segnale.
E, duole affermarlo, ma i dipendenti Asv sono altamente colpevoli della situazione che si è venuta a creare a Palombaio a causa del cancello di ingresso alla struttura che vuene lasciato “alacremente” aperto ed incustodito, alla mercé di qualsiasi malintenzionato volesse intrufolarsi indisturbato a smaltire mobili, materassi o altro.
Bisogna inoltre ricordare che il servizio di carico e scarico dei rifiuti, che viene quotidianamente effettuato nella struttura sportiva di Palombaio dai dipendenti dell’Asv, non è mai stato regolamentato in quel perimetro da un’autorizzazione scritta, in accordo col comune di Bitonto, proprietario dell’area. Si tratta di quindi di un abuso a tutti gli effetti.
L’amministrazione comunale e le istituzioni preposte al controllo non possono continuare a tacere, lasciando che una simile situazione di abuso e incuria si aggravi ogni giorno di più, trasformando irreparabilmente una ex struttura sportiva in un’isola non-ecologica.
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