Palombaio, campetto comunale trasformato in una discarica a cielo aperto

Tommaso Cataldi
Rifiuti al campetto comunale di Palombaio

L’ingresso della struttura ‘ospita’ materiale ingombrante di ogni genere. Pare che i dipendenti Asv lascino il cancello incustodito

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Non c’è limite all’inciviltà.

Ammassi di mobilia, giochi per bambini ormai non più funzionanti, blocchi di polistirolo, materassi, taniche di plastica, cartoni, televisori. Insomma, una discarica a cielo aperto. È la situazione che si presenta nei pressi dell’ormai fatiscente (ex) campetto sportivo comunale di Palombaio.

Chiusa da anni per impraticabilità del manto erboso e inagibilità degli spogliatoi – più volte vandalizzati e sede di ruberie –, la struttura è utilizzata dal 2012 dall’Asv per il carico e scarico dei rifiuti conferiti dal sistema di raccolta differenziata “porta a porta” che vige nelle frazioni e nel centro storico bitontino, con diversi cassonetti depositati nella struttura.

Purtroppo non tutta la popolazione palmarista è incline al fattore ambientale ed ecologista, preferendo l’abbandono selvaggio dei rifiuti ingombranti sul ciglio della strada o in piazzole che diventano col tempo delle vere e proprie discariche, invece di richiedere all’apposita ditta il servizio di smaltimento, senza peraltro dover sborsare costi aggiuntivi. E così, oltre al danno, anche la beffa. Perché il campetto, un’opera che i cittadini avevano richiesto ed aspettato per ben sessant’anni, a pochi anni dalla sua inaugurazione, sfodera oggi un aspetto deprimente, selvaggio, abbandonato all’incuria e trascurato dalle istituzioni. E le fotografie scattate non più tardi di sabato scorso ne mostrano un tangibile segnale.

E, duole affermarlo, ma i dipendenti Asv sono altamente colpevoli della situazione che si è venuta a creare a Palombaio a causa del cancello di ingresso alla struttura che vuene lasciato “alacremente” aperto ed incustodito, alla mercé di qualsiasi malintenzionato volesse intrufolarsi indisturbato a smaltire mobili, materassi o altro.

Bisogna inoltre ricordare che il servizio di carico e scarico dei rifiuti, che viene quotidianamente effettuato nella struttura sportiva di Palombaio dai dipendenti dell’Asv, non è mai stato regolamentato in quel perimetro da un’autorizzazione scritta, in accordo col comune di Bitonto, proprietario dell’area. Si tratta di quindi di un abuso a tutti gli effetti.

L’amministrazione comunale e le istituzioni preposte al controllo non possono continuare a tacere, lasciando che una simile situazione di abuso e incuria si aggravi ogni giorno di più, trasformando irreparabilmente una ex struttura sportiva in un’isola non-ecologica.

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