Obbligo vaccini, Ruggiero (M5S): «Per gli studenti pugliesi non necessaria documentazione»

© Walter Conte
La deputata pentastellata si scaglia contro i sindaci che hanno pubblicato ordinanze per vietare l’ammissione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia agli alunni senza certificato di vaccinazione
«In merito alla prassi che va consolidandosi tra alcuni amministratori comunali pugliesi (in particolare coloro che hanno aderito al partito politico di recente costituzione Italia in Comune) di emanare ordinanze per vietare l’ammissione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia ai bambini che non presentino il certificato di vaccinazione, mi vedo costretta a intervenire con una precisazione, in qualità di rappresentante del governo in carica». Esordisce così la deputata del Movimento Cinque Stelle, Francesca Anna Ruggiero, in una nota stampa.
«Il Ministero della Sanità e il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – continua la Ruggiero – il 7 Luglio hanno congiuntamente inviato una circolare ai dirigenti e a tutti i responsabili dei servizi educativi e scolastici che dispone che, per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018. Per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, basta una “dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”.
Trattasi semplicemente di una proroga ai termini già previsti dal decreto Lorenzin, in quanto non completato il procedimento d’adozione del decreto ministeriale deputato ad istituire l’Anagrafe Nazionale Vaccini e alcune Regioni non sono riuscite a istituire un’anagrafe vaccinale regionale. Una proposta di iniziativa parlamentare di buon senso che sospende ancora per un anno una delle tre forme sanzionatorie inserite nella stessa legge, che prevede il non accesso agli asili nido e alle scuole materne dei bimbi che non abbiano presentato entro il 10 Luglio la certificazione ufficiale della Asl che comprovi l’avvenuta vaccinazione. Un atto di semplificazione amministrativa con lo scopo di non caricare le famiglie dell’ulteriore onere di fornire tutta la documentazione, la cui trasmissione dovrebbe essere di competenza degli enti».
«Le Asl pugliesi si sono per tempo adeguate riuscendo a inviare ai dirigenti scolastici le informazioni sull’obbligo senza occorrenza di richiesta di alcun certificato ai cittadini. Tra gli addetti ai lavori, i soggetti interessati e gli amministratori, la cosa è risaputa e d’altronde ribadita anche da dichiarazioni della Regione riportate in un articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno del 23 Agosto . In altre parole, per gli studenti dei Comuni pugliesi non sarà necessario presentare alcuna documentazione sulle vaccinazioni né eventuale autocertificazione. Si deduce che le ordinanze di cui sopra, emanate da alcuni furbi e disattenti sindaci pugliesi, risultano altresì inutili se non per aumentare la polemica antigovernativa e ulteriore confusione sul tema “vaccini” e, cosa ancor più grave, per creare propaganda politica fine a se stessa, utilizzando atti di pubblica amministrazione», conclude la pentastellata.
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