Possibile accorpamento “Don Tonino Bello” e CD “Caiati”, la replica dell’assessore Saracino

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L’assessore all’istruzione specifica di non aver ancora formulato una proposta nell’ottica di una fusione ma rimarca l’impegno a perseguire ogni azione per assicurare l’autonomia scolastica all’istituto comprensivo delle frazioni
Continua la discussione sulla necessità di assicurare l’autonomia scolastica anche per i prossimi anni all’istituto comprensivo “Don Tonino Bello” di Palombaio e Mariotto e sull’ipotesi, ventilata dal Comitato “Caiati” ed espressa in una nota divulgata da BitontoLive.it, di un possibile accorpamento con il Circolo Didattico “Caiati” e lo spostamento della sede legale nella frazione.
Nella vicenda, intricata quanto delicata, è stata tirata in ballo anche l’assessore alla pubblica istruzione, Angela Saracino, che ha voluto replicare alle dichiarazioni del Comitato “Caiati” con una nota che pubblichiamo di seguito:
“In risposta all’articolo apparso su Bitontolive, sulla possibilità di un accorpamento dell’Istituto Don Tonino Bello con il C.D.
Caiati, e alla nota anonima (ché firmarsi Comitato Caiati, quando non si sa chi nè sia il rappresentante né i componenti significa non firmarsi: e quando uno non ha il coraggio delle proprie idee, o non vale niente lui o non valgono niente le idee) che contestava tale possibilità, qualificandola come uno scippo, cioè un reato, significo quanto segue.
Allo stato, non c’è alcuna mia proposta in tal senso. Come doveroso, sto svolgendo le più ampie consultazioni, anche informali, in vista della revisione della rete scolastica comunale alla quale ci siamo impegnati con la Regione, prospettando a tal fine le ipotesi più diverse, in colloqui meramente interlocutori che, secondo la normalità dei rapporti istituzionali dovrebbero rimanere riservati, mentre, evidentemente, in questo specifico caso così non è stato.
Ricordo a tutti, però, che il Consiglio comunale, all’unanimità, ha votato per il mantenimento dell’autonomia del Don Tonino Bello (e l’attribuzione di un dirigente “fisso”) , e quindi – a parte le ipotesi fantagiuridiche, che ho già ampiamente spiegato come e perché essere tali – ha votato all’unanimità perché, al Don Tonino Bello, qualche istituto scolastico ceda qualcosa.
Dunque, quale che sarà la mia proposta, nel rispetto del voto unanime del Consiglio, necessariamente dovrà implicare una cessione da parte di qualcuno, che tuttavia solo in una logica proprietaria, rispetto a quelle che invece sono istituzioni pubbliche, può essere letta come un furto.
Il mio suggerimento, quindi, è quello di non vivere la questione con egoismo, in una logica di potere personale e non di servizio, ma di ragionare in termini di interesse pubblico complessivo. Infine, per quanto riguarda l’accusa di trascurare le frazioni, non può esservi risposta: solo ad un’accusa determinata, infatti, si può rispondere, mentre un’accusa tanto indeterminata qualifica solo chi la formula. Io so quello che ho fatto per le scuole nelle frazioni, e non ho bisogno di elencarlo in questa sede. Sfido chiunque a contestarmi cosa non avrei fatto.
Nel frattempo, alle polemiche sterili, preferisco rispondere con il buon governo”.
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