Xylella, da Bitonto si solleva lo sdegno di tanti olivicoltori pugliesi

La Redazione
La manifestazione in piazza Moro

I Comitati Agricoli della Puglia si sono riuniti in piazza Moro per dar vita ad una manifestazione sul tema “Xylella, quello che non dicono”

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Sabato scorso i Comitati Agricoli della Puglia si sono riuniti in piazza Moro per dar vita ad una manifestazione sul tema “Xylella, quello che non dicono. Informazione e solidarietà tra agricoltori, il caso di Gino Ancona“.

L’iniziativa è giunta a seguito dell’atto di vandalismo di cui sono stati fatti oggetto circa dieci alberi di ulivo dell’attivista bitontino Gino Ancona, dolosamente bruciati dopo le sue prese di posizione sull’emergenza Xylella.

La manifestazione si è trasformata in un momento importante per l’olivicoltura di tutta la Puglia, che era rappresentata da agricoltori della Capitanata, del brindisino, del leccese oltre che di Bitonto e dintorni.

All’evento hanno preso parte i senatori Lello Ciampolillo e Saverio De Bonis, che hanno illustrato la procedura della “commissione parlamentare d’inchiesta sulla Xylella” annunciando che la richiesta è stata assegnata alle commissioni senatoriali competenti e inserita per essere messa all’ordine del giorno del Senato della Repubblica. «Adesso occorre una adeguata spinta popolare per accelerare l’iter» hanno fatto sapere i senatori.

L’agricoltore leccese Roberto Polo ha spiegato che con la cura e la coltivazione corretta degli alberi che ricostituiscono gli elementi nutritivi nel terreno (che sta diventando sterile a causa dell’uso smodato di agenti chimici, pesticidi, erbicidi), gli alberi disseccati tornano a vegetare e a produrre. Gli alberi disseccati, infatti, non muoiono ma riducono il metabolismo e si avvizziscono. Sono quindi pronti, appena le condizioni lo permettono, a riprendere il vigore vegetativo. Molti agricoltori presenti, alla fine dell’assemblea, hanno chiesto chiarimenti sulle cure che fanno rivegetare gli alberi.

Antonio De Franco, del coordinamento regionale del M.A.B., ha evidenziato come la Regione Puglia sia obbligata a rivedere la quarantena ed il contenimento essendo del tutto inutile tagliare gli alberi. Citando i risultati dei campionamenti dell’ARIF regionale, De Franco ha fatto presente che non esiste alcuna epidemia che si sta diffondendo, ma il disseccamento resta fermo dove si è manifestato tra il 2013 e il 2015.

Sposando le conclusioni della trasmissione della Rai, “Quark” diretta da Piero Angela e puntando il dito sugli errori commessi dal generale Silletti, si è invitato la Regione a rivedere le decisioni prese in questi anni, affinando meglio la capacità di applicazione dei report della ricerca scientifica, che oggi sono mortificate con scelte estremiste che stanno danneggiando l’olivicoltura.

Insomma la “bufalite” meglio analizzata dalla giornalista antimafia tedesca Petra Reski e riportata con un bel saggio di recitazione da parte della moderatrice della serata, l’attrice Stefania Bove, è stata messa a nudo in tutti i suoi aspetti.

Gli olivicoltori intervenuti, pur essendo di ben cinque province diverse della Puglia (mancava solo Taranto), hanno denunciato i rischi connessi all’obbligo che l’AGEA intende fissare sui livelli di qualità della produzione. Nello stato di emergenza, è in serio pericolo la titolarità delle quote di produzione P.A.C. e la percezione dell’integrazione. Se si fosse costretti a passare tramite l’O.P. olivicola, i soldi dei produttori finirebbero in tasca alla Organizzazione di Prodotto. “Proprio da Bitonto, nucleo della olivicoltura pugliese, parte la diffida dei produttori: giù le mani dai soldi e dalle quote AGEA” è stato il messaggio conclusivo della manifestazione.

Il Comitato comunale M.A.B. – Nuova Cittadinanza – di Cerignola, con il coordinatore Nunzio Lo Conte, ha inoltre ringraziato Gino Ancona per il suo impegno, senza il quale la manifestazione non sarebbe stata possibile, e gli porge solidarietà per il vile atto che ha subito.

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