Paese che vai, cibo che trovi

© Noesis
I pugliesi sono grandi “sperimentatori” di pietanze e ricette lontane dalla propria tradizione e scelgono la meta delle vacanze anche in base al desiderio di provare nuovi sapori
Noi pugliesi, sempre pronti a vantare e difendere la vastità e la varietà del nostro cibo, siamo anche pronti a sperimentare e apprezzare specialità diverse da quelle della nostra tradizione.
Lo rivela un’indagine Doxa commissionata da Groupon, azienda che opera nel settore degli acquisti online, secondo la quale tra i criteri di scelta della meta della vacanza estiva ci sia anche la voglia di provare nuovi sapori e di fare un percorso gastronomico attraverso le possibilità culinarie offerte. In fondo, le emozioni e le memorie di un viaggio passano non solo attraverso paesaggi e sensazioni, ma anche attraverso il ricordo di un particolare gusto.
Dunque i pugliesi, che sono così legati alle proprie radici territoriali e culinarie, come si comportano? Dalla ricerca emerge che il 72% degli intervistati sceglie la destinazione – anche solo di una gita fuoriporta – in parte per le specialità enogastronomiche del luogo e ben l’82%è disposto a viaggiare per raggiungere un locale al di fuori della propria regione per sperimentare nuovi piatti e nuove ricette.
Una particolare pietanza o un ristorante tipico diventano quindi a loro volta mete nelle mete, particolari punti di interesse sulla mappa o semplicemente una scusa per organizzare un diversivo in attesa delle vacanze vere.
Alla domanda “Se ti trovassi all’estero, cosa sceglieresti di mangiare?”, i pugliesi non hanno dubbi: l’80% dice di voler provare le specialità del luogo, mentre solo il 20% si mostra ossessionato dalla cucina nostrana e sceglie un piatto italiano per andare sul sicuro. Curiosa anche la classifica delle regioni più disposte a sperimentare, la cui top 3 prevede Toscana, con il 94%, seguita a pari merito da Liguria e Campania col 91%.
Infine, l’indagine ha studiato i criteri di scelta di un ristorante o di un locale quando si è in una città che non si conosce. Per i pugliesi, al primo posto della classifica c’è la ricerca online sui siti o sulle app di recensioni (59%), seguita dalla richiesta di suggerimenti alle persone del luogo (40%) e dai consigli del personale dell’hotel dove si alloggia (32%). Appena fuori dal podio ci sono il girovagare scegliendo direttamente per strada mentre si passeggia (27%) e all’ultimo posto la consultazione della cara vecchia guida cartacea, che comunque si difende con un buon 18%.
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