PPIT, oggi l’avvio delle procedure di chiusura. Tra questi anche quello di Bitonto

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Da oggi iniziano le chiusure dei Punti di primo intervento della provincia di Bari che verranno “sostituite” con ambulanze con medico. A Bitonto fino al 31 dicembre assicurata una postazione 118 fissa
Il countdown è terminato.
Da oggi, in virtù di quanto contenuto nel piano di riordino ospedaliero, i direttori generali potranno dare avvio alle procedure di dei Punti di primo intervento pugliesi con meno di 6mila accessi all’anno.
I 39 Ppi pugliesi non saranno chiusi tutti contemporaneamente e, almeno nella prima fase, verranno salvaguardati i centri che si trovano in località turistiche per evitare disagi.
La procedura, graduale, dovrebbe portare alla dismissione entro circa un mese.
Diversi sono i punti di Primo Intervento interessati dalla soppressione tra cui diversi nella provincia di Bari: Alberobello, Santeramo, Casamassima, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Giovinazzo, Grumo, Locorotondo, Noci, Mola, Polignano, Rutigliano, Ruvo, Terlizzi e Triggiano. Tra questi anche Bitonto, per il quale però è prevista una deroga: avrà a disposizione fino al 31 dicembre una postazione 118 fissa, mentren a regime avrà un’automedica più una Inda, ovvero la postazione che nserve l’aeroporto di Bari.
Cinque saranno quelli dismessi nel Foggiano (Monte Sant’Angelo, Torremaggiore, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e Vieste); 3 nella Bat (Canosa, Minervino, Spinazzola); 5 in provincia di Brindisi (Cisternino, Ceglie Messapica, Fasano, Mesagne, San Pietro Vernotico); altrettanti nel Tarantino (Ginosa, Grottaglie, Massafra, Moscati, Mottola) e anche 3 in provincia di Lecce (Campi Salentina, Nardò, Poggiardo).
Per i Ppi che, oggi, garantiscono almeno 6mila accessi all’anno non cambierà molto: al posto dei medici ospedalieri ci sarà una postazione fissa del 118 sempre con medico, l’ambulanza sarà presente all’interno delle strutture che oggi ospitano i Punti di primo intervento. Invece, in sostituzione dei Ppi che non arrivano ad effettuare 6mila interventi all’anno ci sarà un’auto medicalizzata. Gli attuali Ppi si dedicano principalmente a codici bianchi o verdi, casi non gravi. La sostituzione con le ambulanze medicalizzate farà sì che le persone potranno trovare nella postazione fissa già il medico operativo e, in caso di codici gialli o rossi, sarà garantito un intervento e trasporto in ospedale più tempestivo. Nelle zone turistiche, dove in estate la popolazione raddoppia, verrà raddoppiata la presenza delle ambulanze del 118.
La situazione più complessa è quella di Bari, dove i Ppi in dismissione sono ben 15 e alcuni al momento non immediatamente sostituibili con le ambulanze medicalizzate per carenza di medici del 118.
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