Acqua pubblica bene comune, revisionato lo Statuto comunale

La Redazione
Acqua

L’accesso all’acqua è riconosciuto come diritto universale da tutelare, come stabilito dal referendum del 2011

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“In Commissione Affari Istituzionali del Comune di Bitonto si è portato a compimento il lavoro di revisione e modifica dello Statuto Comunale e oltre ai tanti aggiornamenti apportati, un piccolo, ma a mio parere sostanziale, risultato raggiunto è stato il riconoscimento, nelle finalità e gli obiettivi del nostro comune, dell’acqua come bene pubblico. Un riconoscimento formale del Referendum n. 24 del 2011 che ha visto emergere una chiara volontà popolare nel mantenere il diritto di libero accesso all’acqua, riconducendolo democraticamente ai principi di Equità, Giustizia e Rispetto per l’ambiente”. Esordisce così il post del consigliere comunale del M5S, Dino Ciminiello, che ha annunciato la modifica del testo comunale, con l’inserimento dell’emendamento.

“La volontà dei cittadini è entrata nell’atto normativo fondamentale del nostro Comune. – ha continuato Ciminiello – Un piccolo risultato che ha visto l’unanimità delle forze politiche cittadine indispensabile per l’approvazione dell’emendamento.
Continueremo a piccoli passi, ma sempre per il bene di tutti”.

L’emendamento n.12 recita così: “Il Comune riconosce l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico da utilizzare secondo criteri di solidarietà. Il Comune assicura il principio della proprietà e gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche. Inoltre il Comune riconosco che il Servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico locale”.

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