Soppressione passaggio a livello via Santo Spirito, Abbaticchio: «Non un euro dalla Regione»

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Il primo cittadino spiega che i fondi provengono da Comune di Bari e Ministero. La replica di Damascelli: «Plaudo alla possibilità di sfruttare queste risorse, ma non per soluzioni di ripiego»
La notizia è ufficiale ed è stata divulgata giovedì dalla Regione Puglia: il consiglio regionale ha deliberato l’eliminazione del passaggio a livello di via Santo Spirito, approvando la mozione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli.
Tuttavia, stando alla versione del sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, il provvedimento della Regione sarebbe solo pro forma, senza destinare fondi specifici per i lavori. Sull’argomento, infatti, il primo cittadino ha pubblicato un post su facebook in cui spiega che “La Regione Puglia, allo stato attuale, non ha stanziato un euro di propri fondi per eliminare il passaggio a livello di via Santo Spirito”.
“La soppressione dello stesso tramite la realizzazione di un’altra infrastruttura – continua Abbaticchio – ad oggi è possibile solo grazie ad una scheda progettuale presentata dal Comune di Bari e finanziata dal Ministero a dicembre scorso (7milioni di euro), a seguito di una proposta presentata dall’amministrazione comunale. Purtroppo a nulla sono valsi, in tal senso, mozioni di consiglieri regionali vari”.
“Ad onor di verità e per quello che può interessare ai cittadini che, giustamente, si sono soltanto dilaniati la pazienza per attendere uno sblocco promesso da vent’anni. Cosi come il sottoscritto”, conclude il sindaco.
A replicare alle dichiarazioni del sindaco è il consigliere forzista Damascelli: «Di fatto un problema atavico, rimasto irrisolto – ovvero l’eliminazione del passaggio a livello sulla provinciale Bitonto-Santo Spirito – è tornato di attualità a seguito della mia continua insistenza per la realizzazione di un’opera pubblica sostitutiva. Ho coinvolto anche la Regione, rispolverando progetti rimasti nel cassetto, scrivendo una mozione e chiedendo diversi tavoli d’incontro presso l’assessorato ai trasporti, anche con Ferrotramviaria. La mia mozione, che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, impegna la Giunta a prevedere un’opera alternativa, individuando le possibili fonti di finanziamento. L’assessore ai trasporti Nunziante ha anche offerto la disponibilità di circa 4 milioni di euro, quando ancora non vi era stato alcuno stanziamento da parte della Città Metropolitana».
«La buona notizia dei fondi stanziati, solo di recente, dalla Città Metropolitana – sostiene Damascelli – ci aveva fatto ben sperare nella possibilità di realizzare il progetto del sottopasso, ma ci è stato comunicato che non vi sarebbe la possibilità di cofinanziare l’opera (di circa 11 milioni di euro), con fondi pubblici provenienti da fonti diverse».
«Non critico né attacco – prosegue – i miei interlocutori, anzi plaudo alla possibilità di sfruttare queste risorse, che però non possono essere sufficienti a realizzare il sottopasso, ma opere che non convincono». «Considerato che la realizzazione del sottopasso richiede un altro intervento pubblico utile, ovvero il drenaggio e la regimentazione delle acque piovane, perché non pensare a due opere distinte, una per convogliare le acque meteoriche, e un’altra per il sottopasso? La mia insistenza su questo argomento, lungi da polemiche sterili e deleterie, è dettata solo dalla volontà di collaborare per il bene della città. L’interesse comune deve essere quello di risolvere un problema dei bitontini, in spirito collaborativo e costruttivo, senza contrapposizioni e piccinerie. Non con soluzioni di ripiego, ma con la migliore possibile per i cittadini», conclude il consigliere regionale.
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