Consiglio comunale, parte 1. Confermate le tariffe Imu e Tasi

Annarita Cariello e Tommaso Cataldi
La Giunta comunale

La maggioranza compatta ha votato a favore dei provvedimenti. Contraria l’opposizione, che aveva chiesto il rinvio del consiglio per aver ricevuto tardivamente la comunicazione e la documentazione

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Alle 9.30 di ieri mattina, con la consueta ora di ritardo, il consiglio comunale si è riunito per discutere i 6 punti all’ordine del giorno. 21 i consiglieri della massima assise presenti alla seduta per discutere i provvedimenti relative ai tributi Tari, Tasi, Imu e Iuc.

All’inizio dei lavori, il consigliere Cosimo Bonasia (Insieme per la Città) ha preso la parola per leggere una nota, a firma del Coordinamento Associazioni Tecniche, e attirare l’attenzione del consiglio sui bisogni e le necessità degli addetti al settore dell’edilizia, in merito ai tempi per esaudire le pratiche e i permessi, oltre alle risorse limitate assegnate dal Comune al settore Territorio. Gaetano Bonasia (Pd), invece, ha chiesto ai colleghi di maggioranza ed opposizione di non sottovalutare l’espansione dell’epidemia della Xylella Fastidiosa, che sta colpendo gli uliveti della provincial di Bari. Il piddino ha invitato il sindaco Abbaticchio a monitorare e controllare i terreni della zona, in modo da contenere l’epidemia.

A seguire, il capogruppo di Insieme per la Città, Michele Daucelli a nome dei 9 consiglieri d’opposizione, ha chiesto al presidente del consiglio comunale di rinviare i lavori consiliari, non essendo sufficientemente informati sui provvedimenti, «atteso che la norma dell’articolo 16 del regolamento del consiglio comunale richiede che documentazione venga consegnata 24 ore prima». L’ex assessore al bilancio ha assicurato di aver ricevuto una documentazione monca delle tariffe e di aver avuto accesso agli allegati mancanti solo nel tardo pomeriggio di mercoledì. Sia il presidente Vito Antonio Labianca, che il segretario generale Salvatore Bonasia, però, hanno rimandato al mittente la richiesta, sulla base dell’urgenza del consiglio comunale (per la quale i consiglieri possono essere avvisati 24 ore prima della seduta) che per l’invio tardivo della documentazione via mail, che è solo frutto di una “cortesia istituzionale” che l’ente riserva ai consiglieri. «Ciò che vale ai fini della regolarità è il deposito presso la segreteria generale delle proposte, che sono state depositate 48 ore prima della seduta odierna, che quindi risulta regolare», ha affermato il segretario Bonasia.

I consiglieri di minoranza, dopo la sospensione di alcuni minuti per concordare il prosieguo dei lavori, hanno quindi ceduto alla richiesta di continuare con la seduta e sono rientrati in aula, dando avvio al consiglio comunale solo alle 11.30, ovvero tre ore dopo l’inizio ufficiale dei lavori.

Dunque, dopo aver liquidato velocemente il primo punto, puramente burocratico, l’assessore al bilancio Domenico Nacci ha relazionato sul provvedimento relativo alle aliquote 2018 del tributo Imu. Nonostante Nacci avesse confermato le tariffe previste per l’anno precedente, il consigliere Daucelli ha voluto comunque intervenire sul punto, chiedendo maggiore chiarezza su uno degli articoli interni al provvedimento, relativo alla concessione in comodato d’uso gratuito di un’abitazione da parte di chi possiede già una casa principale nello stesso o in altro Comune, sulla scia della finanziaria 2016. Dopo interminabili minuti di discussione e consultazione tra Nacci, il segretario Bonasia e il consigliere Daucelli, spinti anche dalle lamentele del consigliere Carmela Rossiello sul dispendio di tempo utile per la discussione, si è proceduto con l’integrazione della delibera tariffaria, in modo da dare una interpretazione più chiara dell’articolo citato da Daucelli.

Interessante, invece, la richiesta di Dino Ciminiello (M5S) di conoscere il gettito dell’entrata derivante dal tributo Imu sulle casse comunali. Un gettito pari – come assicurato da Nacci – agli 8 milioni e mezzo di euro come l’anno precedente, a fronte di un’aliquota Imu applicata al massimo del valore, non essendo il Comune nella possibilità di abbassare il tributo per non incidere economicamente su altri settori.

Alla fine della discussione, il provvedimento viene approvato esclusivamente dalla maggioranza.

Anche per le tariffe 2018 Tasi Nacci ha confermato le aliquote dell’anno precedente. Solo Sannicandro (Ipc) ha preso la parola per ribadire di non aver «avuto la possibilità di accedere agli atti in maniera approfondita ed adeguata» e per anticipare il voto contrario al provvedimento. L’ex candidato sindaco ha ricevuto l’appoggio di Bonasia (Ipc) e Antonella Vaccaro (Pd), entrambi contrari al modus operandi utilizzato dall’amministrazione. Il provvedimento è stato comunque approvato.

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