Stabilizzazione ancora lontana per i docenti Gae, Damascelli: «Basta con la precarietà»

La Redazione
Scuola

Il consigliere regionale di Forza Italia è da sempre vicino a questi insegnanti discriminati, in difesa dei quali ha condotto un’azione istituzionale convinta e tenace

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“Ennesima beffa per i docenti Gae iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento, precari anche da più di vent’anni, stremati dall’attesa dello stanziamento delle somme necessarie per la loro immissione in ruolo. L’auspicata conversione di quanti più posti possibile da organico di fatto ad organico di diritto, soprattutto al centrosud dove le Gae sono più folte, viene ancora una volta disattesa: nella riunione informativa sugli organici del personale docente per il 2018-2019, tenuta ieri al Miur, è emersa infatti la volontà di consolidare in organico di diritto solo 3.530 dei circa 10mila posti annunciati, per i quali era stato previsto un impegno di spesa di 150 milioni nella legge di bilancio dello Stato per il 2018. Ancora un taglio sulla pelle dei docenti Gae, la cui esperienza costituisce un valore aggiunto riconosciuto, ma che continuano ad essere penalizzati”. Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, da sempre vicino a questi insegnanti discriminati, in difesa dei quali ha condotto un’azione istituzionale convinta e tenace.

“La situazione – aggiunge – è particolarmente delicata per quanto riguarda il sostegno degli alunni diversabili, il cui numero è in continua crescita nella nostra regione. Questi alunni sono costretti a cambiare continuamente insegnante a causa della mancata stabilizzazione dei cosiddetti posti in deroga, che in Puglia sono circa 3.500. Non condivido la scelta di non stabilizzare i posti di sostegno: dal momento che ogni anno ne vengono attivati migliaia in deroga, è chiaro che si tratta di posti necessari, sia per garantire il sacrosanto diritto dei docenti precari alla tanto sospirata immissione in ruolo, sia per assicurare continuità didattica soprattutto agli alunni più fragili”.

“Trovo assurdo – continua il consigliere Fi – che si continui a fare di tutto per procrastinare l’assorbimento in organico di decine di migliaia di docenti già abilitati, selezionati e specializzati, che ad ogni inizio di anno scolastico vengono poi chiamati a rapporto per coprire i tanti posti liberi, facendo da irrinunciabile stampella al nostro sistema scolastico. Una visione tanto miope e discriminante nuoce non solo ai docenti Gae ai quali viene negato il diritto alla stabilità del lavoro, ma anche agli studenti privati della necessaria continuità dell’insegnamento, e alla qualità dell’offerta formativa del Paese”.

“Dunque – conclude – il Governo regionale pugliese faccia sentire la sua voce sollecitare l’immissione in ruolo degli insegnanti iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento”.

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