Consiglio comunale, parte 1. La discussione sul Dup e i dubbi della minoranza

Tommaso Cataldi
Il consiglio comunale di ieri a Palazzo di Città

La massima assise comunale ieri mattina ha affrontato la questione del Documento Unico di Programmazione, considerato un “libro dei sogni” da Ciminiello e Rossiello

0 commenta

Con gli ormai consueti 45 minuti di ritardo, ieri mattina è cominciato il consiglio comunale che ha visto come importante punto all’ordine del giorno la discussione relativa all’approvazione del Documento Unico di Programmazione (Dup).

Prima però di passare alla discussione vera e propria, l’assise comunale ha voluto porgere ringraziamenti particolari alla collaboratrice dell’ufficio di presidenza Cecilia Lovero, prossima al pensionamento, e al ricordo dell’artista bitontino Franco Sannicandro, scomparso lo scorso 26 febbraio. Al consigliere Francesco Brandi (Città democratica) che ha condiviso alcuni pensieri di Nicola Pice e Giuseppe Fioriello, hanno fatto seguito i riconoscimenti di Carmela Rossiello (Forza Italia), Franco Scauro (Psi), Dino Ciminiello (Movimento 5 Stelle), Cosimo Bonasia (Insieme per la città) e il sindaco Michele Abbaticchio.

L’analisi del Dup è invece cominciata con l’assessore al bilancio Domenico Nacci, il quale ha relazionato per la parte di competenza: «Il Dup è un elemento fondante diviso in due sezioni: le linee guida dell’intero mandato dell’amministrazione e la previsione del prossimo triennio, a questi due aspetti seguirà poi il bilancio di previsione. Ciò che posso dire è che l’ufficio tributi sarà incrementato come organico. Non sono poi ancora pervenute domande per la rottamazione delle cartelle esattoriali, anche se la scadenza è il prossimo 3 aprile. Bisogna inoltre fare la ricognizione del patrimonio comunale per rivalutarlo e delll’accatastamento dei beni comunali per averne una fotografia precisa».

È stato Emanuele Sannicandro (Ipc) il primo a controbattere all’assessore Nacci: «Come vengono messi in vendita i beni del patrimonio comunale? Se la prima asta è deserta, si continua con quel prezzo o lo si abbassa? È arrivato poi il verbale del collegio dei revisori, il quale espone che non ci sono aggiornamenti per quanto riguarda le criticità della riscossione dei tributi e lo stesso collegio non potrà pertanto esprimere favore positivo per il bilancio di previsione».

L’assessore al bilancio Nacci ha risposto quindi ad entrambe le questioni. «Il regolamento comunale ad oggi non prevede il ribasso, perciò deve essere modificato per contrastare l’effetto vizioso delle aste e per evitare aste deserte. Per il secondo punto i revisori non hanno tenuto in considerazione alcune azioni: l’adesione ad Agenzia entrate e riscossione, un elemento in più che prima mancava; la rottamazione-bis delle cartelle esattoriali; un’assunzione nell’ufficio di contabilità».

È toccato poi a Michele Daucelli (Ipc) porre degli interrogativi a Nacci. Il consigliere d’opposizione ha ribadito che l’ufficio tributi è formato da 6 unità più 3 della ‘Servizi locali’, dunque più che sufficienti a supportare i lavori. Daucelli ha precisato anche che il Dup sarebbe dovuto essere approvato a luglio del 2017, e che presenta diverse criticità, in particolare sulla Tari («ci sono 135mila euro di entrate accertate e avete deciso di non aumentare la tariffa attingendo al recupero di fondi dall’evasione, che però non è avvenuto. Avremo sicuramente uno sbilancio voluto dall’amministrazione comunale e potrà succedere che la Corte dei conti voglia metterci il naso per comprendere meglio»).

È stato poi Dino Ciminiello (M5S) a prendere la parola e a porre una serie di questioni. «Dispiace vedere che il Dup abbia dati non corretti. Dall’analisi delle entrate risulta che solo il 44% è stato riscosso. Inoltre non ho visto avvisi nei confronti di chi è moroso per aderire alla rottamazione-bis: come si intendono recuperare i fondi mancanti? C’è poi il debito pregresso dell’Asv che si ripercuote sul bilancio, e si aggrava ulteriormente nel 2018: abbiamo perciò contezza del terzo bilancio in rosso dell’Asv? Sono infine preoccupato per la manutenzione degli edifici scolastici, considerato che il fondo dedicato (che ammontava a 20mila euro) è già terminato. Spero che il Dup non sia il libro dei sogni: e al riguardo, come intendete coinvolgere la cittadinanza per il bilancio partecipato?».

È ovviamente ancora Nacci a rispondere. «Il dato effettivo relativo al 31 dicembre 2017 è di oltre 21mln di euro incassati, a fronte di 27mln ed in linea con le percentuali comunali: il 100% della Tari non potrà mai essere raggiunto a causa delle agevolazioni. L’amministratore unico Asv Vincenzo Castellano mi ha rassicurato sul prossimo bilancio dell’azienda, ora mi auguro che le parole vengano confermate dai numeri. Per quanto riguarda il fondo per le manutenzioni degli edifici scolastici, mi riservo di chiedere a Puzziferri. Sul bilancio partecipato invece ho cominciato ad incontrare alcune categorie ma il passaggio dev’essere procrastinato perché non abbiamo i tempi per fare assemblee cittadine. Nulla però ci vieta di interfacciarci su temi di interesse comune».

L’analisi del Dup è continuata con l’assessore ai servizi sociali Gaetano De Palma, che ha prodotto un excursus di tutte le attività svolte dal proprio assessorato, programma per programma: «Gli interventi per i minori, visto l’elevato costo per una diversa residenzialità per il collocamento in altre strutture, si stanno concentrando nella sua stessa abitazione. La disabilità prevede interventi di natura economica, assistenza specialistica e sostegno scolastico che stiamo garantendo. Purtroppo dovrebbe esserci un ridimensionamento dei fondi regionali per questo ambito: è in atto una valutazione per capire come garantire in futuro questi stessi servizi, in passato si sono create delle aspettative e non si può tornare indietro. È garantito il trasporto verso i centri di riabilitazione anche ai disabili non gravi, sempre con fondi comunali. Gli anziani sono fruitori di interventi di natura ricreativa e psicologica. Le risorse sono però terminate e c’è il problema di continuare a garantire il servizio, offrendo anche contributi per chi ha un reddito basso o non è autosufficiente. Per quanto riguarda l’esclusione sociale, il numero degli assistiti continuativi sta diminuendo grazie all’inclusione lavorativa, ai voucher alimentari e farmaceutici, ai contributi esterni garantiti da Red e Rei, al progetto ‘Sprar’ per rifugiati e richiedenti asilo, al doposcuola ‘Lo scrigno dei talenti’ e alle attività estive. Per le famiglie, specialmente quelle con almeno tre figli minori e la maternità alle donne disoccupate, possono usufruire di due comunità presenti a Bitonto e Palo del Colle. Un’altra azione forte è la realizzazione di un centro di ascolto dedicato ad esse, che in passato era presente per l’Asp Maria Cristina di Savoia ma che non ha avuto particolare successo, e siamo in cerca di altre soluzioni. Infine per il diritto alla casa, è possibile partecipare a bandi regionali per chi è vittima di morosità incolpevole».

Ad interrogare De Palma è stato subito Sannicandro, che ha chiesto lumi sul piano di zona («la progettazione deve essere vicina ai cittadini perché in passato la programmazione è stata calata dall’alto»), sulla situazione dell’Asp Maria Cristina, sulla condizione degli anziani in città e sulla necessità di progetti per prevenire la devianza minorile. Poi, ancora Ciminiello ha illustrato i propri dubbi sul bilancio relativo ai servizi sociali e sulla problematica della ludopatia.

Scettica sul contenuto del Dup anche Carmela Rossiello (Fi): «I servizi sociali sono una questione di carattere nazionale che vedono la politica poco attenta alle problematiche di questo settore. Il Dup ci fa pensare ai sogni perché è tutta una previsione e sono quindi preoccupata dalle percentuali di cose da poter realizzare in base alle casse comunali, anche se il sindaco è un ottimo intercettore di fondi comunitari. Ci sono tanti verbi ipotetici ma Bitonto ha bisogno di concretezza, di risposte certe in tanti ambiti. Siamo in forte ritardo rispetto alle promesse elettorali, Bitonto deve tornare a consentire la possibilità di riscatto sociale». Alla consigliera di centrodestra ha fatto eco Franco Scauro (Psi): «Dobbiamo fare uno sforzo per attenuare certe situazioni difficili presenti in città e non solo. Il Comune deve farsi parte attiva mediante una serie di servizi che non abbiamo una tempistica limitata. Sarebbe invece opportuno togliere una serie di ostacoli per la creazione di cooperative capaci di far fronte a queste situazioni».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!