Elezioni politiche, seggi aperti dalle 7 alle 23

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Regolarmente insediati i 51 seggi a Bitonto e Frazioni. La novità del tagliando antifrode
Oggi oltre 46 milioni di italiani sono chiamati alle urne per il rinnovo dei rappresentanti di Camera e Senato: per votare alla Camera è necessario aver compiuto 18 anni mentre ne servono 25 per il Senato. I seggi sono aperti solo oggi dalle 7 alle 23 e per la prima volta da 16 anni a questa parte non si vota in due giorni per le politiche. Lo scrutinio inizierà a partire dalle 23, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Si comincerà con il conteggio dei voti per il Senato.
Sono state ultimate regolarmente nel pomeriggio di ieri le operazioni d’insediamento dei seggi. Sono chiamati alle urne nelle 51 sezioni del territorio comunale (47 nel centro urbano, 2 a Palombaio e 2 a Mariotto) per l’elezione della Camera dei Deputati 44.436 elettori (21.569 uomini e 22.867 donne); per il Senato della Repubblica gli aventi diritto al voto (bisogna avere almeno 25 anni di età) sono 39.864 (19166 uomini e 20.698 donne).
Gli elettori, per poter votare, dovranno portare con sé un documento di riconoscimento valido, e la tessera elettorale personale. Per chi non ha la tessera, perché non ricevuta, smarrita, deteriorata o completa di tutti i timbri, sarà possibile ottenerla recandosi all’Ufficio elettorale negli stessi orari della votazione, ovvero dalle ore 7 alle ore 23.
Occorre prestare attenzione ad una delle principali novità introdotte dalla recente riforma della legge elettorale: il tagliando antifrode. Tutte le schede infatti saranno dotate di un tagliando rimovibile con un codice alfanumerico, che deve essere rimosso dal presidente del seggio dopo che l’elettore ha espresso il voto. Pertanto per la regolarità della votazione l’elettore, dopo aver votato in cabina e dopo aver ripiegato le schede, deve riconsegnarle al presidente di seggio e, quindi, non deve assolutamente inserirle lui stesso nell’urna. Vietato, altresì, staccare il tagliando da soli, per non invalidare le schede.
Come si vota
Alle elezioni politiche si andrà a votare con la nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum bis. È un sistema misto maggioritario e proporzionale, che prevede 232 collegi uninominali per la Camera e 116 per il Senato, ciascuno dei quali avrà il proprio vincitore. A questi vanno aggiunti i collegi proporzionali – 63 per la Camera, 34 per il Senato – che eleggeranno i restanti parlamentari. Sono 18, infine, i deputati e senatori eletti nella circoscrizione Estero. Il Rosatellum prevede un candidato di coalizione e un listino bloccato legato a ciascuna lista, nessun voto disgiunto e una ripartizione dei seggi sul quale peseranno anche le cosiddette “quote rosa“. Ecco nel dettaglio come si vota.
Un’unica scheda, no al voto disgiunto
Il voto è unico e non è prevista la possibilità del voto disgiunto. Sull‘unica scheda saranno riportati i nomi dei candidati per i collegi uninominali e plurinominali. Sotto al loro nome ci saranno i simboli della lista o delle liste collegate, corredate dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale. Due le modalità a disposizione: mettendo un segno sulla lista il voto andrà alla lista stessa e al candidato sostenuto all’uninominale; mettendo un segno sul candidato all’uninominale il voto viene esteso automaticamente alla lista e, nel caso di coalizione, sarà distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai risultati delle liste stesse in quella circoscrizione elettorale. Ammesse le pluricandidature: ciascuna lista può presentare il suo candidato in un collegio uninominale e in massimo 5 plurimoninali.
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