Fiacco e sfinito, il leone neroverde non morde e col Molfetta è solo 0-0

© BitontoLive.it
Poche occasioni, tanta noia. Bitonto distante ora tre punti dal Gallipoli
Stavolta no. Non è bastata al Bitonto la spinta di un “Città degli Ulivi” gremito per conquistare la vittoria. Non è bastato l’incitamento finale dettato più dal cuore che dalla ragione, per rendere possibile ciò che ieri appariva impossibile. Non sono bastate sciarpe, bandiere e consultazioni dal manuale della scaramanzia. Così, al fischio finale di una gara abulica che ha sancito il pari a reti bianche fra Bitonto e Molfetta, l’immagine più emblematica è rappresentata dallo sguardo basso di un bambino che si incammina verso l’uscio, deluso per l’andamento della gara, ma speranzoso e convito che il futuro può avere in serbo un gran bel sorriso.
È forse il Bitonto più opaco, confuso e meno spettacolare della stagione, quello sceso in campo ieri contro il Molfetta. Un Bitonto incapace di costruire azioni da goal nella prima frazione di gioco e sofferente per le folate e l’aggressività dei molfettesi, apparsi più in palla.
Nella ripresa i neroverdi, ieri in maglia bianca e pantaloncini verdi, hanno provato a sovvertire il trend della gara più con la rabbia che con la tattica, raccogliendo solo due azioni pericolose, coi colpi di testa da calcio piazzato di Pagone e Manzari. Carichi di speranza ma aridi di miracoli, sono stati i cinque minuti di recupero finali ed al triplice fischio è 0-0 per il Bitonto, che resta distanziato di tre punti dalla capolista Gallipoli.
La partita
Us Bitonto: Addario; Pagone, Camasta, Eila; Terrevoli, Caprioli, De Santis, Bonasia; Moscelli, Manzari, Terrone
Molfetta: Savut; Festa, Martinelli, Pinto, Lorusso; Dentamaro, Fabiano, Andriano; Augelli, Facecchia, Albrizio
Gara avara di emozioni sin dalle prime battute e giocata più sul piano fisico che sul piano tattico. Al 3′ il Bitonto spreca un regalo difensivo su rimessa di Savut, con Terrone che manca il guizzo vincente. Al 9′ pericoloso il Molfetta col colpo di testa da calcio piazzato di Pinto, con palla che termina alta. Al 33′ Augelli spreca per il Molfetta tutto solo in area, col destro che termina alto sopra la traversa a tu per tu con Addario. Lo stesso Addario è fondamentale tre minuti più tardi, quando in uscita bassa salva tutto sul destro ravvicinato dell’ex Albrizio. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa il Bitonto prova ad aumentare i giri del proprio motore ma i pericoli arrivano solo da calcio piazzato. Al 61′ Pagone stacca di testa ma la mira è imprecisa per una questione di millimetri, con palla che sibila il palo per poi spegnersi sul fondo. Al 65′ ancora sugli sviluppi da calcio piazzato, Bonasia calcia di prima col sinistro in corsa, con palla che anche in questa occasione si spegne sul fondo. L’ultima palla goal del match per il Bitonto capita sulla testa di Manzari, ancora da calcio da fermo ma il colpo di testa della punta barese è forte e centrale, e di facile lettura per Savut che blocca a terra. Nulla accade nei cinque minuti di recupero, ed al fischio finale è 0-0.
Secondo pareggio consecutivo per il Bitonto, chiamato ora alla difficile trasferta sulla terra battuta dell’ostico Aradeo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare