Fer.live, Sinistra Italiana Bitonto: «Evidente ostruzionismo da parte del Partito Democratico»

La Redazione
Discarica di rifiuti ferrosi

Il partito di minoranza starebbe ostacolando la richiesta di un consiglio comunale monotematico per discutere la questione della discarica in agro bitontino, in accordo con la maggioranza presente a Palazzo di Città

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«Sin da giugno avevamo suggerito al sindaco Michele Abbaticchio di intervenire con decisione presso la Città Metropolitana in merito alla vicenda Fer.live! Avrebbe dovuto chiedere la revoca in autotutela del rinnovo della VIA, in quanto deleteria ai fini della conclusione del giudizio in corso presso il Consiglio di Stato». Esordisce così la nota, a firma di Sinistra Italiano Bitonto, sulla questione della discarica Fer.live in agro bitontino.

«Il sindaco, invece, – continua la nota – ha sempre minimizzato trasferendo alla cittadinanza le identiche conclusioni a cui è giunto il funzionario della Città Metropolitana, nel corso del Consiglio Comunale monotematico di Terlizzi. Era un atto dovuto, si è detto, il rilascio del rinnovo della VIA, che non pregiudica il corso del giudizio pendente presso il Consiglio di Stato per il diniego dell’AIA.

Ora, invece, il Sindaco è preoccupato! Ha manifestato i propri timori in occasione del Consiglio Comunale monotematico di Terlizzi. È preoccupato perché il legale interpellato ha rappresentato gli ipotetici scenari che Sinistra Italiana Bitonto aveva già congetturato. Il rilascio della VIA e il suo rinnovo sono atti propedeutici fondamentali alla concessione dell’AIA. Se non c’è una VIA positiva, non può esserci una autorizzazione integrata ambientale (AIA). Se c’è una VIA positiva prima o dopo potrebbe essere rilasciata una autorizzazione (AIA). La VIA positiva del 2011 per le motivazioni riportate nel diniego dell’AIA del 2013 doveva essere revocata in autotutela dalla stessa Provincia di Bari. Anche il provvedimento di rinnovo della VIA del 2017, su richiesta del Comune di Bitonto, doveva essere revocato in autotutela.

La Città Metropolitana, infatti, nell’istruttoria che ha prodotto il provvedimento di rinnovo della VIA non ha tenuto conto del parere urbanistico dell’ufficio tecnico comunale, contrario alla localizzazione della discarica. Un motivo aggiunto alla richiesta di revoca in autotutela della VIA del giugno 2017 è quello per cui non si tiene conto del fatto che l’autorizzazione paesaggistica regionale era scaduta a novembre 2016. Altro che atto dovuto! La VIA del giugno 2017 non poteva essere rilasciata! L’area della discarica ricadeva sin dal 2015 in zona con vincolo idrogeologico paesaggistico ai sensi del piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR)».

E aggiunge: «Allora, ci chiediamo ,perché il Sindaco non si è fidato di chi ha sollevato per tempo il problema discarica Fer.live? Perché non ha chiesto la revoca in autotutela del rinnovo della VIA? Perché solo oggi si stupisce nell’apprendere che la discarica verrà gestita dallo stesso operatore che gestisce una discarica nella Provincia BAT, che tanti danni ambientali ha causato al medesimo territorio? Perché si innervosisce se Legambiente Terlizzi ha chiesto una maggiore attenzione e un più intenso impegno nel contrastare la realizzazione della discarica? Perché solo oggi si chiede di esaminare il parere legale pro veritate rilasciato alla Città Metropolitana, utilizzato come pretesto per rinnovare una VIA illegittima? Perché sin dall’inizio della vicenda non è stato chiesto il parere legale all’avvocatura comunale? Tanti sono gli interrogativi che necessitano di una assoluta risposta da parte del Sindaco, che ora e solo ora si rende conto degli errori di valutazione commessi. Errori di valutazione che forse risalgono a tempi antecedenti alla pubblicazione del provvedimento di rinnovo della VIA».

«Ma non è tutto – e ora il partito punta il dito contro un altro soggetto, coinvolto nella vicenda – Sinistra Italiana Bitonto, dopo le ultime elezioni amministrative, ha continuato a dialogare con le forze politiche che componevano l’unica e sola coalizione di centrosinistra presente sul territorio. Più volte, infatti, si è fatta portavoce presso i consiglieri comunali di minoranza della necessità di convocare un consiglio monotematico per colmare l’assenza e il silenzio politico della maggioranza, al fine di dare risposte concrete ai cittadini e al “Comitato Ambiente è Vita”. In queste ore si sta consumando una vera e propria indecenza. Il “Comitato Ambiente è Vita”, in analogia a quanto visto nel Consiglio Comunale monotematico di Terlizzi, dove associazioni ambientaliste, consiglieri comunali, liberi cittadini e rappresentanti della Città Metropolitana si sono confrontati con spirito critico e costruttivo, ha chiesto un consiglio monotematico anche a Bitonto. Orbene, disattendendo le legittime aspettative di quanti avrebbero voluto ascoltare le considerazioni critiche delle associazioni ambientaliste e porre quesiti direttamente ai rappresentanti della Città Metropolitana, viene prima elaborato il documento di richiesta del consiglio comunale monotematico Fer.live, ovviamente senza preoccuparsi degli accordi raggiunti circa l’estensione dell’invito agli anzidetti attori (in primis il “Comitato Ambiente è Vita”), e poi “trattenuto” dal PD locale, impedendone di fatto la presentazione agli uffici competenti del Comune. Tale atto di evidente ostruzionismo si spiega unicamente dall’intrusione di forze appartenenti alla maggioranza negli organi direttivi del PD che perseguendo strategie di diverso orientamento politico stanno determinando lacerazioni negli equilibri raggiunti con le forze di centrosinistra.

Sinistra Italiana Bitonto condanna tale atto di prepotenza perpetrato dal PD locale! Quello che il PD di Bitonto sta compiendo è autentico “disturbo” che ha come unico obiettivo la salvaguardia di interessi politici, mal celando le responsabilità di taluni in merito alla vicenda Fer.live. Così operando si dimentica il ruolo dell’amministratore, ovvero quello di preservare gli interessi della collettività con trasparenza, obiettività, onestà di idee e impegno sociale. Sinistra Italiana Bitonto, da sempre attenta ai problemi dell’ambiente e della salute pubblica, condanna la prepotenza perpetrata dal PD locale. È con l’informazione e l’esame approfondito di tutte le tematiche ambientali, in ogni contesto, anche politico, che si impediscono gli scempi perpetrati ai danni del patrimonio naturalistico. L’esempio è il consiglio comunale monotematico di Terlizzi che ha visto un impegno altamente tecnico da parte di tutti i convenuti (consiglieri comunali, associazioni ambientaliste, comitati cittadini)».

«L’impegno di Sinistra Italiana Bitonto – conclude la nota – è e sarà il sostegno al libero pensiero di ogni cittadino, portatore di quel piccolo interesse ambientalista che unito ad altri rappresenta il patrimonio socio culturale indispensabile alla salvaguardia del nostro habitat».

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Commenti

  • Anna Ungaro (utente non verificato)

    Il consiglio monotematico si deve assolutamente fare, ce lo impone la nostra coscienza….E stavola sarebbe cosa buona e giusta, che venisse a riferire l'avvocato della Città Metropolitana, cosi ci spiega de visu, se la salute di tutti i cittadini è più importante del risarcimento spese….